E' dall'avvicinarsi dell'anno Mille che l'essere umano ha iniziato ad avere paura della cosiddetta "Fine del Mondo", ossia dell'avvento di una catastrofe che ponga fine a tutto ciò che esiste sulla terra. All'epoca la ragione riguardava le parole scritte nelle sacre scritture "Mille, non più di mille", che indussero a credere che lo scoccare dell'anno Mille sarebbe stato l'ultimo per l'umanità. Ma così non fu ed ecco che arrivarono altre scadenze, come il 1945, il 2000 e ultimo il 12 dicembre 2012 per opera dei Maya. Tutte predizioni rivelatesi fallaci. Certo, la Terra si sta consumando gradualmente a causa dell'inquinamento e del sovraconsumo delle risorse.

Ma ora ci pensano i ricercatori dell'Università di Oxford (dunque, non certo un ateneo qualsiasi) a lanciare l'ultimo allarme. Miscelando cause naturali a cause umane e tecnologiche. Vediamole di seguito.

Cause "classiche"

Partiamo dalle catastrofi definibili classiche, ossia quelle che l'uomo considera sempre portatrici di una fine totale. In primis i cambiamenti climatici, che stanno portando a un surriscaldamento delle temperature e dunque allo scioglimento dei ghiacciai. Ma anche a fenomeni sempre più pericolosi e frequenti, come Tsunami e uragani. Complice un naturale cambiamento certo, ma che noi stiamo accelerando mediante inquinamento. Si pensi ad esempio al buco dell'ozono, quello di cui sentiamo parlare dagli anni '80.

Altra catastrofe tradizionale è la guerra nucleare, pericolo paventato dagli anni '50 ma che torna sempre in auge, visto che da allora i conflitti sparsi per il Mondo si sono acuiti e il possedimento di queste armi pericolose si sono diffuse più facilmente tra gli Stati.

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Poi c'è la catastrofe spesso rappresentata nei film: un virus che infetti l'intera umanità. Ebbene, forse anche sulla scia emotiva dell'ebola, anche i ricercatori di Oxford la ritengono più veritiera.

Infine, tra le catastrofi naturali spesso chiamate in causa troviamo anche la caduta di un asteroide grande 5 km, che però, specificano i ricercatori, avviene una volta ogni 20 milioni di anni. Dunque stiamo tranquilli per un po', almeno che il countdown non sia già partito da un bel po'. E l'eruzione di un super vulcano, che i ricercatori equiparano a una guerra nucleare.

Cause tecnologiche

Poi ci sono motivi di matrice tecnologica, come la biologia sintetica, le nanotecnologie e l'intelligenza artificiale, che si ribellerebbe contro gli uomini (a mo' di Terminator).

Cause economiche

Altre due cause potrebbero essere di natura economica, ossia una crisi economica mondiale e la politica stessa. Qui entra in causa l'uomo e il suo egoismo, che lo metterebbe l'uno contro l'altro per la gestione di risorse sempre più scarse.

Chiude un altro classico: un attacco degli alieni, che anche Oxford non esclude. Magari tra tanti avvistamenti fasulli, ne arriverà uno reale.