Come ogni fine settimana facciamo il punto sulle ultime notizie su Loris Stival: ad oggi, 22 febbraio, le fascette da elettricista, considerate come arma del delitto, risultano essere uno dei 'fattori' chiave per le indagini e stringere il cerchio intorno a Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio di 8 anni la mattina del 29 novembre. Non sono infatti da trascurare le 'tesi' degli innocentisti, che di giorno in giorno si pongono nuovi interrogativi sul caso, tra cui il motivo che avrebbe spinto Veronica ad uccidere il suo bambino e perché alcune testimonianze non vengano ritenute attendibili dagli investigatori e dai giudici. 

Ultime omicidio Loris ad oggi 22 febbraio: il giallo delle fascette

Prendiamo in esame il giallo delle fascette da elettricista, su cui - come testimoniano le recenti notizie su Loris Stival - a lungo si sta dibattendo sui social network, in particolar modo nella pagina facebook 'Veronica Panarello innocente fino a prova contraria', presa come punto di riferimento per uno dei servizi più interessanti trasmessi da Quarto Grado nel corso dell'ultima puntata.

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La redazione del noto programma in onda su Rete 4 si è infatti chiesta, così come gli 'innocentisti' della sopracitata pagina facebook, se le fascette di cui tanto si è parlato possano essere realmente considerate l'arma del delitto di Loris, omicidio che - a livello mediatico - ha inghiottito il caso su Elena Ceste, tornato alla ribalta della cronaca ad inizio anno con l'arresto di Michele Buoninconti.

La risposta al quesito è per certi versi sorprendente, per altri inquietanti, capiamo meglio perché. 

Ultimissime su Loris Stival ad oggi: le fascette da elettricista hanno provocato la morte del bambino?

È strano credere che, a distanza di quasi tre mesi, ci siano ancora dubbi sull'arma del delitto, facendo riferimento al caso di Loris Stival, per la cui morte è stata ritenuta colpevole Veronica Panarello, la madre del piccolo di 8 anni, scomparso a fine novembre. Le fascette da elettricista sono state inizialmente misurate (28 cm per 4,5 millimetri), quindi ne è stata presa una e si è cercato di stringere il collo di una bottiglia da 50 cl. Con questa semplice prova pratica, è stato possibile notare che la fascetta a fatica stringeva il collo di questa bottiglia, decisamente più stretto rispetto a quello di un bambino da 8 anni come Loris. Ma non è tutto, in quanto coloro che reputano Veronica innocente hanno anche fatto notare che, se il bambino fosse stato strangolato al collo con una fascetta, non avrebbe avuto una ferita liscia. Questa la risposta del tribunale del riesame: 'la zigrinatura nelle fascette riveste la parte esterna e non quella interna a contatto con il collo del bambino'. In realtà, con un semplice esperimento, è stato fatto notare che, qualora Loris avesse avuto la parte zigrinata all'esterno, la fascetta non si sarebbe fissata, annullando di fatto l'effetto morsa in quanto era aperta. Qual è la vostra opinione sulle fascette da elettricista? Sono state loro ad aver provocato la morte di Loris Stival? Per le ultime novità sul caso cliccate il tasto 'Segui' in alto a destra.