Nel novembre del 2013 il corrispondente del Sud America del Miami Herald Jym Wyss fu arrestato e messo sotto torchio dall'intelligence americana per 48 ore. Al setaccio furono passati i suoi contatti telefonici, il suo hard disk, e il suo computer. Gli furono fatte domande sulle tante foto di Henrique Capriles, il leader dell'opposizione che ha sfidato Nicolas Maduro alle passate elezioni presidenziali, e gli fu chiesto di tradurre in spagnolo i suoi articoli. Il sospetto era che fosse una spia americana venuta per destabilizzare il governo venezuelano.

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Nel giro di due anni però l'immagine di Jym Wyss è cambiata radicalmente. Tanto da diventare testimonial di una campagna pubblicitaria. Questa settimana, infatti, il giornalista è diventato il protagonista di uno spot turistico del Venezuela andato in onda sulla tv di stato Telesur, ma anche sul social network Twitter e su Youtube.

Amamos a Venezuela... por recibir extranjeros como lo suyos

Nulla di strano se non fosse che nello spot, su cui campeggia una foto che ritrae Wyss che abbraccia energicamente la sua compagna all'aeroporto di Miami a margine del rilascio dalla autorità venezuelane. Sullo sfondo un cuore con la scritta "amiamo il Venezuela... per accogliere gli stranieri come se fossero venezuelani". Direttamente dalla pagine del New York Times è arrivato il commento del giornalista, che attualmente è corrispondente da Bogotà del Miami Herald. "E' una cosa divertente. Non so se sia stata una gaffe o semplicemente qualcuno con un grande senso dell'umorismo. Certamente è una stramberia". Il giornalista ha però aggiunto che dopo quell'incidente è tornato altre volte in Venezuela e che non ha avuto più problemi di nessun genere.

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Crisi economica

In Venezuela, si sa, la crisi economica sta mettendo in difficoltà molte famiglie. L'inflazione è altissima, tanto che è difficile reperire persino la carta igienica a prezzi contenuti. Senza parlare dei generi alimentari tra cui il riso, ingrediente base della dieta venezuelana. Le cronache internazionali si sono spesso occupate del caso Venezuela, riportando in molte circostanze le dichiarazioni del presidente Nicolas Maduro, che ha parlato di cospirazione dei governi internazionali, soprattutto quello americano come causa della crisi. Il Venezuela è la quinta economia del Sud America, ma soprattutto è la quinta per esportazione di petrolio al mondo.