Intorno al caso di Elena Ceste, ultime news giungono dalle indagini in corso contro il marito Michele Buoninconti, al momento in custodia cautelare con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Nei prossimi giorni saranno interrogati nuovamente i figli alla presenza degli psicologi, per cercare di capire cosa ricordano e cosa sanno di quella mattina del 24 gennaio 2014 quando la madre scomparve e morì. Michele Buoninconti ha sempre dichiarato di essere innocente e di sentirsi sicuro che la giustizia avrebbe fatto il suo corso in maniera corretta. Intanto, però, giunge l'ipotesi che Elena possa essere stata uccisa non la mattina ma la notte tra il 23 e il 24 gennaio e su questo punto si spera che i figli possano dire qualcosa.

Elena Ceste: e se la donna fosse stata uccisa di notte?

Le ultime notizie riguardano una possibile ricostruzione degli eventi, alternativa a quella che è sempre stata ritenuta corretta. Si tratterebbe, infatti, di capire se Michele possa aver ucciso la moglie di notte e non la mattina del 24 gennaio. Gli elementi da tenere in considerazione sono due: il primo è che Elena sarebbe stata vista dalla vicina di casa mentre era in giardino, il secondo è che i figli hanno sempre dichiarato di aver fatto colazione con entrambi i genitori. Riguardo al primo punto, è possibile, secondo le ricostruzioni, che la vicina di casa si sia confusa con i giorni, non è sempre facile ricordare cosa si è fatto e chi si è incontrato in un giorno qualunque. Il secondo punto potrebbe essere ovviamente quello determinante: e se i figli avessero rilasciato quella testimonianza perché "minacciati" da Michele? Ricordiamo, infatti, che ci sono alcune intercettazioni che mostrano come l'uomo fosse molto duro nei confronti dei figli, e chiedesse loro di non parlare agli inquirenti dei litigi tra lui e la moglie ma soltanto di mostrare la loro serenità familiare.

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I figli saranno riascoltati dagli inquirenti

Le indagini potrebbero ritornare sui figli della coppia. I bambini, infatti, erano presenti in casa sia la notte tra il 23 e il 24 gennaio, sia la mattina in cui la donna sarebbe scomparsa per morire poi nel Rio a poche centinaia di metri da casa. Alcune indiscrezioni raccolte dalla rivista Giallo, indiscrezioni tutte da valutare nella loro veridicità, raccontano come soprattutto la figlia maggiore della coppia fosse particolarmente spaventata nel dover raccontare quanto sapeva di quella mattina. Un elemento che è rimasto senza spiegazione riguarda il letto della coppia: perché è stato l'unico ad essere stato rifatto quella mattina? E soprattutto: chi è stato a rifarlo? La rivista Giallo ritiene che la figlia maggiore potrebbe raccontare un'altra verità: la bambina aveva dichiarato di aver fatto colazione con la madre, e se fosse stata "costretta" dal padre a raccontare questa versione? Insomma, la bambina, ora che il padre è in carcere e vive in un ambiente più sereno con i nonni, potrebbe anche rivelare altro ed è questa la linea che gli inquirenti starebbero seguendo.

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