Le ultime news sul caso di Loris Stival si sono diffuse a partire da un intervento a Mattino 5 di Francesco Villardita, l'avvocato difensore di Veronica Panarello, il quale sostiene che la perizia difensiva ha dimostrato come l'ora della morte del bambino andrebbe spostata in avanti. Questa evenienza scagionerebbe completamente l'imputata. La questione, però, è evidentemente più complessa: si tratta di un problema di interpretazione dei dati. Secondo il pm che sta seguendo le indagini, invece, i dati confermano l'ora della morte e la possibile evenienza della colpevolezza di Veronica.

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Loris Stival, ultime news 14-04: l'interpretazione della difesa

Secondo alcuni si tratterebbe di una sorta di colpo di scena o di svolta nelle indagini, le ultime notizie sul caso di Loris Stival dimostrerebbero come Veronica possa essere scagionata a seguito di perizie più approfondite.

A dirlo, è proprio l'avvocato difensore della donna, Francesco Villardita, che ha depositato una consulenza di parte che metterebbe in crisi l'impianto accusatorio costruito contro la sua assistita. Sembra possibile dimostrare, secondo il legale, come la morte del bambino sia avvenuta dopo le ore 12 e non tra le ore 8.30 e le ore 10.00, la motivazione è che le macchie ipostatiche non erano complete, mentre sarebbero dovute esserlo a distanzia di otto ore. Si tratta insomma di dimostrare come la consulenza del pubblico ministero abbia sbagliato nel segnalare l'ora presunta della morte. Qualora si dimostrasse la tesi difensiva, Veronica Panarello potrebbe essere scagionata perché avrebbe un alibi di ferro.

Loris Stival, ultime news 14-04: le fascette e l'incidente probatorio

L'avvocato Villardita ha aggiunto anche altri particolari.

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Sembra che le ultime notizie sul caso di Loris Stival dimostrino come vi sia un'incongruenza anche per quanto riguarda l'arma del delitto: secondo il legale, infatti, nel solco ritrovato sul corpo del bambino mancherebbero le zigrinature che invece sono presenti su quelle fascette che vengono indicate come armi del delitto. La strategia difensiva si giocherà, dunque, su questi due punti: lo spostamento dell'ora della morte e le incertezze sull'arma del delitto. Intanto, proprio in questi giorni, è cominciato alla Questura di Ragusa l'incidente probatorio in vista del trasferimento delle immagini delle telecamere pubbliche e private di Santa Croce Camerina sia per quanto riguarda il giorno della morte, il 29 novembre 2014, sia per quanto riguarda i giorni precedenti. Si tratterebbe di ricostruire tutti i percorsi effettuati da Veronica Panarello in auto. Ad assistere alle operazioni partecipano un consulente nominato da Davide Stival, un perito del gip Claudio Maggioni e uno di Veronica Panarello.

Le immagini rappresentano uno dei punti forti dell'accusa, per cuianche su questo punto si prevede battaglia.

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