Stanno proseguendo incessantemente le indagini sull'omicidio di Pordenone, avvenuto lo scorso 17 marzo, quando sono stati uccisi due fidanzati, Teresa Costanza e Trifone Ragone: erano la coppia più bella della città. Gli inquirenti stanno scavando nel passato delle due vittime, nella speranza di trovare i dettagli con i quali pervenire alla soluzione del caso. Nelle ultime ore sono emerse importanti news su Teresa Costanza, la trentenne uccisa con due colpi di pistola insieme al suo fidanzato Trifone Ragone, mentre stavano per tornare a casa con la loro automobile. 

Ultime news delitto di Pordenone, spuntano minacce a Teresa Costanza, sono la chiave del caso?

Finora gli inquirenti non sono riusciti ad arrivare alla svolta del caso, dato che non è emerso nessun elemento che possa aiutare a risolvere l'enigma.

Secondo le ultime indiscrezioni, però, provenienti dal sito "Urbanpost", gli investigatori avrebbero scoperto un dettaglio che potrebbe rivelarsi molto importante per le indagini. Dopo le perquisizioni effettuate nella casa dei due fidanzati assassinati, in via Chioggia a Pordenone, sono state trovati degli insulti minatori a Teresa Costanza. Le parole sono state incise nell'ascensore del condominio dove abitava quella che a detta di tutti era la coppia più bella di Pordenone.  Ma chi poteva odiare così tanto la bella assicuratrice? La chiave del caso potrebbe essere nascosta nel passato della coppia; molto importante ricordare il fatto che i due fidanzati arrotondavano lo stipendio esibendosi in locali notturni; Teresa utilizzava il nome d'arte "Greta", mentre Trifone di notte diventava "Luca Bari".

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In ogni caso, al momento non ci sono ancora indagati per questo duplice omicidio. Gli inquirenti hanno interrogato circa duecentocinquanta testimoni provenienti da tre Regioni, ma finora non è emerso alcun elemento che possa condurre alla svolta. Sono stati analizzati anche i conti bancari dei due fidanzati. Al momento l'ipotesi più accreditata è quella di un delitto passionale, come riporta il settimanale "Giallo". Ma occorre aspettare l'esito delle prossime indagini per capire se questa tesi verrà confermata dagli inquirenti.