Nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata ai casi di cronaca nera irrisolti: oggi ci occuperemo delle ultimissime news sui casi di Elena Ceste e Roberta Ragusa. Iniziamo subito dalle novità riguardanti il caso della mamma di Costigliole d'Asti: il presunto assassino della donna continua ad essere considerato il marito Michele Buoninconti, che attualmente si trova in carcere. Nelle ultime ore è stata resa nota la relazione della perizia effettuata in carcere circa la personalità di Michele Buoninconti: il documento è stato pubblicato sull'ultimo numero del settimanale Giallo.

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Elena Ceste e Roberta Ragusa, ecco gli ultimi aggiornamenti

Nella perizia, Michele viene definita una persona scaltra, furba che nel corso dei mesi in cui venivano portate avanti le indagini, faceva delle domande "intelligenti" dalle quali avrebbe potuto carpire informazioni che servirano per fargli portare avanti il suo piano.

Michele viene descritto come un "padre padrone", geloso eccessivamente di sua moglie Elena, al punto da arrivare a proibirle di andare dal parrucchiere, per evitare così che la donna potesse sfuggire dal suo controllo. La gelosia di Michele è diventata ancora più morbosa nel momento in cui ha scoperto che sua moglie passava molto del suo tempo su Facebook, chattando con vecchi amici e conoscenti.

Al centro delle ultime news di oggi 10 aprile vi è anche il caso di Roberta Ragusa: il marito della donna, Antonio Logli, è stato prosciolto, tuttavia nel corso della puntata di ieri di Mattino 5 si è detto che l'indagine non è stata chiusa e che quindi non si escludono dei nuovi colpi di scena. Picozzi, ha sottolineato in trasmissione che uno dei motivi che avrebbe potuto portare il giudice a non rinviare a giudizio Logli, potrebbe essere dovuta al fatto che il super-testimone Loris Gozi, ha parlato troppo tardi.

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Intanto resta il mistero e non si esclude che la donna possa essersi allontanata volontariamente dalla sua abitazione, sebbene i familiari non siano assolutamente d'accordo: Roberta potrebbe essere ancora viva? È questa la domanda che ad oggi si pone il figlio e i parenti stretti della donna, desiderosi sempre di giustizia.