Giungono importanti novità in merito al delitto di Elena Ceste, la 37enne donna di Costigliole d'Asti ritrovata senza vita nei pressi del Rio Mersa. Le ultime news sull'omicidio di Elena Ceste aggiornate ad oggi 14 aprile si concentrano in modo particolare sulla nuova perizia psicologica effettuata in riferimento a Michele Buoninconti, marito di Elena e unico accusato del delitto. Sin dall'inizio di questa vicenda Michele ha mostrato comportamenti che definire strani è eufemistico, ma mai si sarebbero potuti immaginare alcuni dei dettagli inclusi nel rapporto relativo al profilo psicologico dell'uomo.

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Tiene inoltre ancora banco l'intercettazione diffusa dal settimanale Giallo nella quale si sente nitidamente Michele chiedere ad un'amica, al telefono con lui, per quale motivo secondo lei ci fossero delle ruspe intorno alla propria abitazione. Il Buoninconti in quel momento si trovava alla finestra di casa e stava osservando le macchine inviate sul luogo per un'opera di bonifica del Rio Mersa: solo più tardi e in modo del tutto accidentale le ruspe avrebbero riportato alla luce il corpo senza vita di Elena, con gli inquirenti a ritenere che lo stato di preoccupazione di Michele fosse generato dalla consapevolezza di essere stato scoperto.

Elena Ceste, news oggi 14 aprile: Michele come un carceriere, Elena era la sua geisha - Un profilo psicologico a dir poco inquietante

Come sottolineato in apertura, le ultime notizie sull’omicidio di Elena Ceste aggiornate ad oggi 14 aprile ruotano attorno al profilo psicologico disegnato sulla figura di Michele Buoninconti, in carcere con l’accusa di aver assassinato la moglie.

L’uomo soffrirebbe di un disturbo ossessivo-compulsivo che lo avrebbe condotto a trattare la moglie come una geisha, una serva. Era Michele a decidere se e quando Elena sarebbe uscita di casa, era lui a controllare i suoi messaggi via cellulare o via Facebook, era lui a decidere se e quando la donna potesse utilizzare i propri dispositivi elettronici e dunque connettersi alla rete. Un profilo psicologico inquietante certo che però collima perfettamente con il tenore di alcuni messaggi inviati da Elena Ceste ad alcuni dei suoi conoscenti: ‘Non ce la faccio più’, ‘Oggi non mi fanno utilizzare neanche il pc’, ‘Vado avanti solo per il bene dei miei figli’.

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Tra le altre patologie, Michele mostrerebbe anche sintomi di labilità affettiva  e disforia, disturbi che lo portano ad avere sbalzi di umore piuttosto repentini.



Le ultime news sull'omicidio di Elena Ceste aggiornate ad oggi 14 aprile non possono infine non tornare al contenuto dell'intercettazione nella quale Michele confessa ad un'amica lo stato di preoccupazione per via della presenza di alcune ruspe davanti casa sua. 'Ma cosa ci fanno quelle macchine qui? Che dovranno fare?' ripeteva l'uomo, come fossero strani degli interventi di bonifica effettuati sul Rio Mersa.

Qualche ora dopo la telefonata le macchine riporteranno alla luce il cadavere di Elena Ceste, chiaro sintomo di come, stando alla ricostruzione degli investigatori, quella mattina Michele capì di essere stato scoperto. Quella che era partita come una triste vicenda di cronaca nera diventa giorno dopo giorno qualcosa di diverso: un dramma familiare con mille storie che a loro volta ne contengono altre mille.