Il nome di Mary Doyle Keefe forse non dirà granché ai più giovani e nemmeno il suo soprannome, "Rosie the Riveter"("Rosie la Rivettatrice"), ma questa donna diventò una vera e propria icona del Femminismo e del patriottismo americano nella II Guerra Mondiale .

Mary si è spenta martedì scorso all'età di 92 anni in una comunità di pensionati a Simsbury, nel Connecticut. Era diventata famosa a 19 anni perché l'artista Norman Rockwell la rese protagonista della copertina del magazine Saturday Evening Post il 29 maggio 1943, rappresentandola - lei che era di corporatura minuta - come un'operaia dalle spalle larghe e braccia muscolose, con un martello pneumatico sulle gambe, una bandiera americana sullo sfondo, un panino nella mano sinistra e il piede destro sul "Mein Kampf" di Hitler .

Doveva rappresentare le donne americane che lavoravano nelle fabbriche per produrre munizioni ed armamenti - era ancora lontano il tempo delle donne soldato. Facile confondere quel dipinto - che è visibile ancora oggi al Crystal Bridges Museum of American Art di Bentonville, nell'Arkansas - con l'altro famoso manifesto "femminista" dello stesso periodo: il dipinto del 1942 di J. Howard Miller che mostrava una modella, Geraldine Hoff, operaia 17 anni, col bicipite destro alzato, il fazzoletto rosso a pois bianchi legato in testa e in alto la scritta "We can do it !".

Anche lei venne soprannominata "Rosie the Riveter".

La figura di "Rosie The Riveter"

Si tratta di un'icona culturale che rappresentava proprio le donne americane che lavoravano nelle fabbriche durante la Seconda Guerra Mondiale, impiegate soprattutto in stabilimenti che producevano munizioni e rifornimenti di guerra. In genere le donne sostituivano gli uomini impegnati nell'esercito, al fronte.

"Rosie The Riveter" è il titolo di una canzone di Redd Evans e John Jacob Loeb del 1942, che parla di una ragazza che lavora instancabilmente in catena di montaggio durante la guerra "per la vittoria" statunitense, facendo vergognare altre ragazze che si dedicano alla bella vita. Successivamente, ispirandosi alla canzone, il comitato per il coordinamento della produzione bellica della Westinghouse Electric (la compagnia da cui poi sarebbe nata la CBS) chiese all'artista J.Howard Miller di realizzare l'opera che immortalò Geraldine Hoff Doyle.

L'opera di Miller è stata usata per un francobollo nel 1999.

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