Milano. Dopo la sparatoria avvenuta ieri mattina ad opera di Claudio Giardiello, imputato in un processo per bancarotta, è stata intensificata la sorveglianza relativamente agli ingressi del Palazzo di Giustizia. L'uomo ha sparato ed ucciso 3 persone, tra le quali vi erano anche un avvocato ed il giudice Fernando Ciampi.

Vigilanza insufficiente ed apparecchi non performanti

Le maggiori perplessità, in relazione a quanto avvenuto nell'edificio, riguardano proprio l'efficacia dei controlli: il killer, accedendo da un ingresso laterale del Palazzo, avrebbe fornito un falso tesserino identificativo. Forti le critiche mosse anche in relazione ai metal detector, che non sono stati in grado di rilevare la presenza di una pistola addosso all'uomo, pur essendo stati dichiarati in funzione durante lo svolgimento dei fatti. Tuttavia, secondo quanto affermato dal personale tecnico, addetto alla manutenzione degli apparecchi, questi ultimi erano spesso soggetti a malfunzionamenti e ciò avrebbe facilmente potuto comprometterne l'affidabilità.

Massima allerta e verifiche incessanti

Attualmente, il livello d'attenzione è alle stelle, rendendo conseguentemente più rigorosi i controlli, che ora prevedono anche la presenza di un carabiniere aggiuntivo, oltre alle guardie di vigilanza privata. Per quel che riguarda invece l'ingresso con metal detector, in corrispondenza di corso Porta Vittoria e destinato al transito del pubblico, si segnala la presenza di una lunga fila in prossimità della scalinata adiacente.

Matteo Renzi interviene sulla questione sicurezza

Questa mattina il Premier si è espresso in relazione a quanto accaduto nella giornata di ieri, ponendo l'accento sui sistemi di sicurezza. Renzi, pur sottolineando l'impegno degli uomini e delle donne operanti nel suddetto ambito, precisa come questo tipo di errori siano gravi ed inaccettabili, specie in previsione di un altro importante eventi che vedrà coinvolto il nostro Paese, ed in special modo Milano, vale a dire Expo 2015, per il quale l'Italia appare tutt'altro che pronta.
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