Una scossa mediatica: questo l'effetto ottenuto dalla testimonianza di Vilma Cuttini, anziana residente della provincia di Savona, che per breve tempo ha aperto una nuova pista nelle indagini su Yara Gambirasio. Rivolgendosi ai principali quotidiani italiani e settimanali di cronaca, Vilma Cuttini sostenne che "nel 2010 conobbi un uomo romeno, Ion Liviu, al quale stavo per affittare una casa. Quando entrammo un po' in confidenza mi disse che era fidanzato con una ginnasta minorenne di Brembate.

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Si chiamava Yara".

La rivelazione rimbalza subito agli occhi degl'investigatori e fomenta gli animi dell'opinione pubblica, che gridano prontamente allo scandalo senza alcuna presunzione d'innocenza.

Un racconto ricco di dettagli dunque, che finisce per garantire credibilità alla versione della donna, particolari che in apparenza coincidono con la ricostruzione degli ultimi giorni di vita di Yara. "Ricordo - sosteneva Vilma Cuttini - che pochi giorni prima della morte della ragazzina, Ion mi disse che sarebbe partito per la Romania dall'aeroporto bergamasco di Orio al Serio e che lungo la strada si sarebbe fermato a Brembate a salutare la sua fidanzata. Quando poi vidi il volto di Yara sui giornali lo ricollegai a quella foto: era proprio lei".

L'anziana di Loano diventa immediatamente testimone chiave del caso. Ma qualcosa non quadra per gl'inquirenti e, a pochi giorni dalla rivelazione, il groviglio della matassa si scioglie. Dopo alcuni giorni d'indagine, un giostraio rumeno si presenta dalla Guardia di Finanza e depone in favore di un suo dipendente, Ion Liviu, lo stesso nome tirato in ballo da Vilma Cuttini.

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Nessuno scandalo, nessuna relazione nascosta o svolta decisiva nel caso: le analisi effettuate dagl'investigatori sulle celle telefoniche e i tabulati di Liviu hanno rivelato sì una relazione con una ragazza bergamasca, ma di 28 anni, inoltre Liviu non fu mai a Brembate nel periodo in cui fu aggredita Yara. Esempio lampante di "puntare il dito senza avere prove", per quanto si fosse cercato di crearle appositamente.