Stanno proseguendo a ritmo incessante le indagini per cercare di trovare il colpevole del duplice omicidio di Pordenone, che risale al 17 marzo scorso, quando un misterioso killer ha ucciso a freddo Trifone Ragone e la sua fidanzata Teresa Costanza. Il delitto è avvenuto nel parcheggio del Palazzetto dello Sport "Crisafulli". Gli inquirenti hanno ascoltato più di trecentocinquanta testimoni, ma al momento sembrano brancolare nel buoi. Ci sono inoltre incongruenze dalle versioni dei quattro super testimoni che si trovavano molto vicini al luogo del delitto. Il delitto di Pordenone è dunque un caso molto complesso e gli inquirenti stanno valutando ogni ipotesi, anche se al momento la più accreditata pare essere quella di un movente "passionale".

Trifone Ragone avrebbe amato la figlia di un uomo molto potente, che si sarebbe vendicato uccidendolo. Gli investigatori, inoltre, non escludono che Teresa ed il suo fidanzato Trifone avessero frequentato ambienti malavitosi, quindi potrebbero essere stati coinvolti in un regolamento di conti. In ogni caso, emergono notizie molto importanti sul duplice omicidio di Pordenone, riportate dal sito "Urbanpost". Vediamo tutti i dettagli delle novità.

Ultime news delitto di Pordenone, il duplice omicidio è legato ad un suicidio? Ecco i retroscena

Torna in auge una delle tesi che gli inquirenti avevano valutato nella fase iniziale delle loro indagini, ovvero quella secondo la quale esisterebbero dei punti di contatto tra la morte dei due fidanzati ed il suicidio di un pesista originario della Sardegna, di nome Gianfranco Manconi.

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Gli inquirenti, secondo quanto riportato dal sito "Urbanpost", starebbero valutando molto seriamente questa ipotesi, che era stata scartata nel momento iniziale delle ricerche. Sono stati i parenti del pesista suicidatosi a chiedere che si approfondiscano le indagini in tal senso; c'è infatti un dettaglio che non può essere assolutamente sottovalutato: Gianfranco Manconi si tolse la vita il 17 febbraio scorso, esattamente un mese prima che fossero uccisi Trifone Ragone e Teresa Costanza. Ma non è tutto: il pesista era un frequentatore assiduo della palestra dove si allenava Trifone Ragone, dato che trafficava illegalmente anabolizzanti. Secondo quanto riporta il settimanale "Giallo", Manconi si sarebbe suicidato dopo avere subito pesanti minacce da parte di uno sconosciuto.