L'aggressore è David Vecchio, operaio, invece la donna, G.F., 55 anni, è un'impiegata di un centro Snai. Poco dopo ecchio è stato arrestato dai carabinieri e ora si trova ai domiciliari.

Cosa è accaduto?

Domenica notte l'operaio è entrato come una furia nel locale dove lavorava la donna e appunto le ha versato in faccia dell'acido muriatico. G.F. ha riportato un' "erosione corneale bilaterale", che però fortunatamente sembra non aver compromesso la vista. Inoltre l'impiegata ha ustioni di primo grado giudicate guaribili in 25 giorni.

Il movente dell'aggressione è stata la convinzione di David Vecchio che la vittima ostacolasse la sua relazione con un'amica 37enne residente a Castellina Marittima (Pisa).

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Il giovane è poi fuggito: qualcuno ha tentato di fermarlo ma inutilmente. Tuttavia i carabinieri l'hanno arrestato poco dopo a casa sua ed ora si trova ai domiciliari.

Altri episodi legati all'acido successi in Italia

Fino a non molto tempo fa bruciare qualcuno con l'acido sembrava un'orrenda pratica contro le donne che poteva accadere solo in paesi lontani come Pakistan, India e Bangladesh, dove le "acidificazioni" sono più diffuse.

Purtroppo però negli ultimi anni si sono registrati casi analoghi anche in Italia: crimini eseguiti materialmente o commissionati da italiani contro italiani. E non sempre gli uomini sono i colpevoli e le donne le vittime. Ad esempio il 22 settembre del 2012 a Travagliato, in provincia di Brescia, una ragazza di 23 anni con l'aiuto di un complice di 21 anni più anziano e residente a Gussago, sfregia l'ex fidanzato che si rifiutava di riconoscere il figlio che lei portava in grembo e che sarebbe nato di lì a pochi giorni; diversi i casi nel 2013, il più "celebre" dei quali ha avuto come vittima l'avvocatessa pesarese 36enne Lucia Annibali, fatta acidificare dal suo ex, il collega Luca Varani, che poi è stato condannato a 20 anni di reclusione mentre 12 anni sono stati inflitti ai due albanesi esecutori materiali del crimine.

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Poi ci sono state "acidificazioni" a Roma, a Cuggiono (Milano), a Vicenza, ad Acireale (Catania), a Genova ad, Arezzo (tra vicini di casa) e a Torino. Nel dicembre 2014, nella Capitale, un cameriere bengalese ha tirato addosso l'acido alla moglie, una connazionale.

Infine non dimentichiamo la "coppia diabolica" di Milano formata dalla bocconiana Martina Levato e dal fidanzato Alexander Boettcher, che con il complice Andrea Magnani, il 28 dicembre scorso hanno gettato l'acido in faccia a Pietro Pietro Barbini, ex ragazzo di Martina. I tre volevano sfigurare tutti gli ex di lei in una sorta di rito di purificazione. Hanno anche sfregiato per uno scambio di persona lo studente Stefano Savi il 2 novembre scorso e cercato di aggredire sempre con l'acido anche il fotografo Giuliano Carparelli, a metà novembre.