Emergono news molto importanti sul caso di Yara Gambirasio, la tredicenne ginnasta scomparsa il 26 novembre di cinque anni fa e ritrovata morta pochi giorni dopo. Non è stata ancora scoperta la verità su questo complesso caso; gli inquirenti, però, ritengono che ad uccidere la ragazzina sia stato Massimo Bossetti, il muratore di Mapello che si trova ancora rinchiuso nel carcere di Bergamo e che il 3 luglio comparirà davanti la Corte d'assise per il processo. L'uomo continua a proclamare la sua innocenza, nonostante siano numerose le prove a suo carico. Le ultime news sul caso di Yara Gambirasio si concentrano sulla difesa di Massimo Bossetti, che ha fatto riferimento a due lettere anonime.

Ecco tutti i dettagli delle nuove indiscrezioni sul caso.

Gli avvocati di Massimo Bossetti hanno portato alla luce due lettere anonime che arrivarono alla redazione del giornale "L'Eco di Bergamo". Le missive, che risalgono a quattro anni fa, vennero poi portate alla Procura. Chi scrive è un rappresentante di commercio che racconta la sua serata del 26 novembre, ovvero il giorno in cui scomparve la povera Yara Gambirasio. L'uomo scrive che quella sera si trovava insieme ad una prostituta di nome Lucy in un posto molto vicino al luogo del delitto, a Chignolo d'Isola. Il rappresentante ha poi raccontato di avere visto due motorini nel campo e un gruppo di ragazzi che schiamazzavano; a questo punto la testimonianza s'interrompe. A riportare la clamorosa indiscrezione è il sito "Urbanpost": il legali di Massimo Bossetti hanno esortato gli inquirenti ad approfondire questa pista.

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Secondo la difesa del carpentiere, infatti, l'assassino di Yara Gambirasio potrebbe essere uno di quei ragazzi che il 26 novembre si trovavano nel campo di Chignolo d'Isola.

La lettera di Bossetti ai suoi avvocati

Intanto, nell'ultima puntata della trasmissione "Quarto Grado" è stata letta una lettera che Massimo Bossetti inviò ai suoi avvocati circa un mese fa. Nello scritto il carpentiere ribadisce la sua innocenza, dicendo che combatterà fino alla fine contro quello che definisce "un enorme errore giudiziario". Al termine della missiva, il muratore di Mapello chiede che sia fatta giustizia per Yara e per i suoi genitori.