Sembra non volersi arrestare la lunga scia di sangue che da mesi perseguita il paese, alle prese con l'ennesima crisi familiare sfociata nel dramma. Secondo una prima ricostruzione della polizia, dopo un furioso litigio per motivi di lavoro, Nicola Guidotti di anni 59, avrebbe sparato al fratello minore Mario, che di anni ne aveva 51, uccidendolo sul colpo. La tragedia è avvenuta nei pressi del ristorante che gestivano insieme da diverso tempo, nella darsena della città di Viareggio, in provincia di Lucca. All'arrivo delle forze dell'ordine, avvertite da alcuni testimoni che avrebbero sentito diversi colpi di arma da fuoco, hanno trovato l'omicida ancora in forte stato di agitazione, tanto da dover intervenire energicamente per bloccarlo e tradurlo in commissariato, dove è stato trattenuto in stato di fermo e posto a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Gli inquirenti sono al lavoro per fare luce sull'esatta dinamica degli eventi, e da quanto apprendiamo dal quotidiano "La Repubblica", i due fratelli avevano avuto una conversazione telefonica, a seguito della quale si erano dati appuntamento di fronte al ristorante, probabilmente per continuare la discussione iniziata in maniera verbale, ma che purtroppo è terminata con la morte del minore di età. Sul luogo sono intervenuti agenti della polizia, e anche un'unità dei carabinieri, insieme al personale medico del 118 che non ha potuto fare altro che costatare il decesso della vittima, colpito ripetutamente al corpo e alla testa.

Questa terribile disgrazia familiare è avvenuta a pochi giorni di distanza da un altro fatto di sangue, che ha avuto un epilogo ben più grave.

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Avvertiti da un residente che aveva sentito distintamente due colpi di arma da fuoco, a pochi chilometri da Ostia, la polizia trovò distesi sull'asfalto in una grande pozza di sangue i corpi di un uomo e una donna, accanto a un'automobile con ancora lo sportello aperto. Anche in questo caso la gli inquirenti sono al lavoro per capire se si sia trattato di un omicidio, o di un omicidio-suicidio.

Episodi recenti e richiesta di sicurezza da parte della popolazione

Sono passate poche settimane da un altro fatto di sangue che vide una bambina di soli otto anni testimone dell'uccisione della madre da parte del convivente, che in seguito si tolse la vita. Il fatto, che accadde sempre nella città di Roma, suscitò molto scalpore, a causa della giovane età della bimba. In molte città italiane i cittadini chiedono a gran voce un intervento deciso della politica, affinchè metta in atto un insieme di provvedimenti per la tutela della sicurezza sociale, sempre più compromessa dagli innumerevoli episodi criminali che contribuiscono a ledere il già basso senso di sicurezza della cittadinanza.