La vicenda dei presunti UFO (tecnicamente USO, oggetti sottomarini non identificati) fotografati nel Mar Artico nel 1971, tiene banco tra appassionati e ricercatori di tutto il mondo. Un giallo a sfondo UFO con fotografie decisamente accattivanti e suggestive. Una vicenda affascinante che potrebbe far tornare d'attualità il famoso avvistamento UFO di Gorgona, come ha messo in risalto Moreno Tambellini del CUN e aggiornare l'intera casistica anni'70. Le fotografie, salvo analisi e approfondimenti con esiti differenti, appaiono autentiche: cosa ritraggono in realtà?

Quale natura e finalità avevano i velivoli immortalati da un marinaio a bordo del sottomarino "USS Trepang, SSN 674" in missione tra l'Islanda e la Norvegia? Domande che non trovano risposte univoche.

Un'ampia galleria fotografica è visibile sul sito del Daily Mail. Il ricercatore e saggista italiano Roberto La Paglia, attento osservatore del fenomeno UFO su scala internazionale, prova ad allargare il ventaglio di possibilità in fase di valutazione. Prevale la prudenza, in passato ad episodi clamorosi di presunti avvistamenti UFO sono seguite cocenti delusioni.

Da addetto ai lavori, qual è stata la sua prima impressione di fronte alle foto dei presunti USO?

L'effetto che tali immagini suscitano è sicuramente notevole ma è importante, soprattutto in questi casi, dominare l'emozione a favore di una attenta analisi e di un ragionamento che tenga conto dell'intero scenario ufologico. Sono ancora molti gli aspetti da chiarire; sappiamo che il sommergibile in questione si trovava effettivamente in quella zona di mare nel periodo descritto ma, di contro, manca una dichiarazione del comandante o di qualche membro dell'equipaggio.

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Ciò, anche volendo rifarci alla segretezza militare, risulta alquanto insolito vista anche la portata del presunto avvistamento.

Al netto di analisi approfondite, le foto sono "ufologicamente" plausibili?

Prendendo per buone le foto, anche se sarebbe utile conoscerne la fonte, la loro nitidezza e la scelta delle posizioni di scatto è così impressionante da lasciar pensare che abbia lasciato senza fiato i testimoni; nonostante ciò nessuno, dal 1971 ad oggi, ha mai reso pubblica un'immagine o testimonianza. Noto poi due interessanti particolari: in primo luogo la scelta delle inquadrature che risulta essere più d'effetto che non il frutto di un'improvvisa apparizione (avrebbe sorpreso l'operatore); in secondo luogo la diversità degli oggetti ritratti. In particolarequel velivolo "sigariforme": tipico di fotografie a sfondo ufologico apparse in un ben determinato periodo temporale e in seguito scomparse quasi in concomitanza con la fine dell'era dei dirigibili, tranne in alcuni rari casi che si dimostrarono in seguito dei falsi.

Che punto debole individua, da ufologo, nel mistero degli UFO nell'Artico?

Scenario complesso, foto fin troppo evidenti e che ritraggono una sequenza di oggetti che sembrano appartenere a diverse situazioni e ambientazioni fotografiche. In tal senso esprimo un mio personale giudizio che protende verso quella che sembra una vicenda di sicuro impatto ma senza alcuna prova decisiva a sostegno. Per alcune foto si potrebbe addirittura pensare a delle tipiche inquadrature effettuate durante un'esercitazione con palloni bersaglio, uno possibilità che non risulta del tutto inedita in circostanze del genere.