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Il 6 agosto di settant’anni fa la bomba atomica americana ‘Little boy’ venne usata per la prima volta in guerra contro la popolazione inerme di Hiroshima. Il Giappone nella persona del sindaco della città simbolo Kazumi Matsui rinnova la richiesta al presidente americano Barack Obama ed agli altri leader mondiali, di intensificare gli sforzi verso la realizzazione di un mondo libero dalle armi nucleari.

Alle 8:30 un minuto di silenzio

Decine di migliaia di persone che hanno assistito all'evento sono rimaste ferme per un minuto di silenzio alle ore 8.30 durante la cerimonia nel parco della pace di Hiroshima vicino all'epicentro dell'attacco del 1945. Poi decine di colombi sono stati liberati come un simbolo di pace.

La prima bomba su Hiroshima uccise 140mila persone, mentre la seconda denominata ‘Fat Man’ fece altri 70mila morti su Nagasaki tre giorni dopo, obbligando alla resa il Giappone nella seconda guerra mondiale.

Matsui ha chiamato le armi nucleari "la disumanità finale ed il male assoluto" che deve essere abolita, e ha criticato le potenze nucleari per tenerle come minacce per raggiungere i propri interessi nazionali. Ha inoltre rinnovato l'invito a Obama e altri leader mondiali a visitare Hiroshima e Nagasaki al fine di vedere le cicatrici ancora esistenti delle due esplosioni atomiche.

L'invito ad Obama

‘Il presidente Obama e gli altri politici, sono invitati a venire nelle città bombardate con l’atomica, ascoltare gli hibakusha (sopravvissuti) con le proprie orecchie, ed incontrare la realtà dei bombardamenti atomici.

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Sicuramente, sarebbero spinti ad iniziare a discutere un quadro giuridico, tra cui una convenzione sulle armi nucleari.’

L'anniversario si presenta nel momento in cui il Giappone è diviso, su spinta del Primo Ministro Shinzo Abe, nell’approvare una legge impopolare per espandere il ruolo militare del Paese a livello internazionale, un anno dopo la decisione del suo gabinetto di modificare la 'rinuncia alla guerra', definita nella costituzione del Giappone, ed adottare una nuova interpretazione.

"Dobbiamo stabilire un ampio quadro di sicurezza nazionale che non si basi sull'uso della forza, ma si basi sulla fiducia", ha detto Matsui. Egli ha esortato il governo giapponese a collegarsi al "pacifismo della Costituzione giapponese" per guidare lo sforzo globale di non proliferazione. Abe ha detto che come unico Paese ad aver subito un attacco nucleare, il Giappone ha il dovere di spingere per l'eliminazione delle armi nucleari. Si è inoltre impegnato a promuovere la causa attraverso conferenze internazionali che si terranno ad Hiroshima a fine mese.

Gli 'hibakusha'

Con l'età media dei sopravvissuti superiore a 80 anni, viene considerato un compito urgente trasmettere le loro storie. 5.359 ‘hibakusha’ sono morti nel corso dell'anno passato. Il mare di persone che hanno partecipato alla cerimonia di quest'anno comprendeva anche l'ambasciatore americano Caroline Kennedy e rappresentanti di oltre 100 Paesi, tra cui Gran Bretagna, Francia e Russia.

La bomba ‘Little Boy’, venne sganciata dall’Enola Gay, un bombardiere B-29, distrusse il 90 per cento della città ed uccise, secondo le stime, 140.000 persone compresi coloro che hanno subito infortuni, ferite e malattie da radiazioni nelle settimane successive. Un fall-out o ‘pioggia nera’ di particelle radioattive seguì l'esplosione accecante e la palla di fuoco ad altissima temperatura, e venne collegato ai più alti tassi di cancro e di altre malattie legate alle radiazioni tra i sopravvissuti.