Il Dipartimento della Difesa sta affrontando crescenti critiche per la sua gestione delle accuse per gli abusi su minori che coinvolgono comandanti afghani, dopo le affermazioni che soldati americani erano stati comandati di ‘guardare dall'altra parte’ quando le truppe afghane e gli ufficiali abusavano sessualmente di ragazzi. L'esercito è sotto esame per l’allontanamento del Berretto Verde Sergente di 1a classe Charles Martland, messo nei guai per aver allontanato dal servizio un comandante della polizia afghana accusato di aver violentato un ragazzo. 

Lo scandalo è iniziato quando il New York Times aveva segnalato lunedì che soldati americani avevano detto di aver ignorato tali abusi sessuali, anche nei casi in cui gli alleati afghani avrebbero abusato dei ragazzi all’interno di basi militari.

La Casa Bianca ha quindi affermato che gli Stati Uniti sono ‘profondamente preoccupati’ per la sicurezza dei ragazzi afgani, passando però la palla al Pentagono, il cui portavoce, capitano Jeff Davis ha detto ai giornalisti che le pratiche descritte nell'articolo erano ‘aberranti’ ed ha respinto l’affermazione che ai militari fosse stato detto di non denunciare casi di stupro di bambini. 

‘Non abbiamo mai avuto una politica in atto che indirizzi ogni membro del personale militare o qualsiasi personale del governo all'estero ad ignorare violazioni dei diritti umani’, ha detto Davis, facendo notare che lo stupro è una violazione della legge afghana. Tuttavia un portavoce delle forse Usa in Afghanistan ha dichiarato che il personale in servizio non è tenuto a denunciare lo stupro di bambini.

Gregory Buckley Sr., il padre del defunto marine Gregory Buckley Jr., ha ricordato al Times come suo figlio gli disse che potevano sentire i ragazzi ‘urlare’ come fossero vittime di abusi sessuali da parte di agenti di polizia afgani, ma non era loro ‘permesso di fare nulla’.

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Inoltre ha aggiunto ‘Mio figlio ha detto che i suoi ufficiali gli hanno detto di guardare da un'altra parte, perché è la loro cultura". 

Il problema degli abusi sui minori in Afghanistan rimane molto diffuso, ma un ufficiale militare statunitense in un’intervista afferma che ‘La dura verità è che ci sono troppi pedofili da perseguire. Non possiamo bloccare il 70 per cento delle forze di sicurezza afghane’.