Un tunnel spazio-temporale in formato ‘mini’, quando la fisica si avvicina alla fantascienza ma soprattutto ottiene risultati insperati rispetto alle prospettive di pochi anni or sono. Ha ricevuto ampia visibilità internazionale, sui mass media generalisti e specializzati, lo studio condotto dall'Università Autonoma di Barcellona. Merito di Alvar Sanchez, coordinatore del gruppo di fisici che in laboratorio hanno costruito un tunnel spaziotemporale in piccolo formato ma funzionante. Grazie ai campi magnetici infatti, sarebbe possibile collegare due punti distanti nello spazio. Un piccolo passo in avanti verso i viaggi nello spazio-tempo: ancora un’utopia dal punto di vista pratico, seppur diverse teorie scientifiche li reputino in futuro possibili.

I ‘mantelli dell’invisibilità’ nel tunnel spazio-temporale

Per poter realizzare il progetto di Barcellona, i fisici guidati da Alvar Sanchez si sono serviti di quelli che tecnicamente vengono definiti ‘mantelli dell’invisibilità’. Suggestioni a parte, si tratta di materiali dedicati in grado di reagire alla luce, impedendo di fatto la visione della transizione nell'ambito del campo magnetico. Ovviamente, per poter realizzare una tecnologia simile a quella osservata nei film di fantascienza sarebbe necessario creare un tunnel basandosi su energia gravitazionale. Una prospettiva attualmente fuori dalle possibilità della scienza contemporanea. Il mini-tunnel di Barcellona potrebbe, al contempo, essere la base per successivi sviluppi anche in campo medico, come ampiamente messo in risalto da Scientifics Reports.

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Viaggi nello spazio-tempo e le teorie: l’equazione di Nemiroff

Recentemente, le ipotesi intorno ai viaggi nello spazio-tempo sono divenute di stretta attualità. Merito dei progressi scientifici e della fisica negli ultimi anni ma anche per alcune suggestive teorie, avanzate da scienziati e fisici contemporanei. Ultimamente hanno fatto scalpore le dissertazioni di Robert Nemiroff. Il professore della ‘Physics at Michigan Technological University’ ha infatti ipotizzato come una navicella spaziale, in grado ipoteticamente di superare la velocità della luce, potrebbe viaggiare a ritroso nel tempo. Tuttavia Nemiroff ha anche avvertito su una serie di complicazioni che potrebbero venirsi a generare. Sdoppiamenti e paradossi spazio-temporali in primis.