Il giorno in cui ricorre l'onomastico del Patrono d'Italia, nome acquisito dal Santo padre, viene celebrata la messa nella Basilica di Assisi dal Cardinale Scola; nello stesso tempo ha inizio il Sinodo sulla famiglia con l'Omelia del Papa presso la basilica di San Pietro.

In questa ricorrenza ci si interroga quali saranno le parole che sapientemente porteranno l'argomento del Papa verso la rivelazione del coming out reso da Monsignor Krzysztof Charamsa sulla relazione e l'amore che si protrae da tempo verso un'altro uomo. La rivelazione è già stata prontamente condannata dal portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, e malgrado Papa Francesco abbia ribadito che la Chiesa è la casa di chi ha il cuore ferito, Charamsa è stato prontamente allontanato dal suo incarico rischiando un processo canonico che potrebbe come pena massima ridurlo allo stato laico.

Perché Charamsa ha scelto la rivelazione

In un tempo in cui tutto sembra girare intorno alla paura, rappresentata come un misfatto nel gesto d'amore verso una persona dello stesso sesso, Charamsa ha posto il suo cuore in mano alla chiesa, rivelando il giorno prima del Sinodo dedicato ai temi della famiglia che si terrà fino al 25 ottobre, il suo amore verso l'amato compagno facendo capire di essere orgoglioso della scelta fatta decidendo di uscire allo scoperto. Lo scopo del Monsignore sembra rivolto a dare una scossa alle coscienze di quella che è stata sempre considerata la "sua Chiesa" con lo scopo di dare un messaggio ai 270 padri sinodiali con il suo messaggio di "amore omosessuale come amore familiare". A rasserenare gli animi, con la sua solita semplice capacità di comunicazione come portatore di pace, Papa Francesco ha voluto precisare che "la grazia di Dio non alza la voce".

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Le parole del Santo Padre verso il Sinodo

L'omelia di Papa Francesco nella Basilica di San Pietro inizia ricordando il paradosso che esiste nelle società globalizzate in cui si vedono enormi grattacieli e lussuosissime case, dove sono quasi scomparse le tracce dell'unione della casa e della famiglia. Ricorda che la solitudine è il dramma che affligge la comunità e sono tanti i progetti ambiziosi che si vedono realizzare e che non si ha il tempo per viverli, aggiungendosi a tutti i passatempi sofisticati che ci impegnano il giorno lasciandoci un vuoto profondo nel cuore; donandoci si il piacere ma il guadagno inesistente dell'amore. A queste parole s'aggiunge il suo "no" alle unioni contro l'egoismo, perché il matrimonio non deve essere un'utopia ma un passo complementare e indissoluto fra uomo e donna con la durata di una vita. Una Chiesa chiusa tradisce quindi il suo fondamento, che deve restare aperta all'accoglienza di chiunque abbia necessità di ritrovarsi con Dio nella richiesta di aiuto, senza puntare il dito verso un giudizio ma restare fedele alla sua natura di Madre.

Alla fine dell'Angelus ci s'interroga quali saranno i passi e le speranze conclusive che sembrano dedicate esclusivamente alla coppia in quanto famiglia tra uomo e una donna; evidenziato così dal Cardinale Cocco Palmerio in risposta alla domanda dell'intervista in piazza San pietro sulla rivelazione di Charamsa, a cui aggiunge che la notizia  e nell'attualità della maggior parte delle persone ma che è contrario alla moralità cristiana. Sembrando imbarazzato alla domanda termina dicendo che il Sinodo si occuperà di matrimonio e famiglia e sicuramente non di ciò che non gli appartiene.

Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà e cosa rivelerà il Santo Padre in merito alla tematica gay che sembra dividere il mondo; quale la risposta al coming out di Charamsa e quale sarà l'apertura che potrebbe invece rivelarsi meno ostica lasciandosi alle spalle una società che condanna.