La polizia di Londra ritirerà gli agenti che sorvegliano permanentemente l'ambasciata dell'Ecuador nel Regno Unito, dove da più di tre anni si rifugia Julian Assange, fondadore di Wikileaks. Le autorità di polizia assicurano, comunque, che la sorveglianza per arrestare Assange, su cui pende un ordine di estradizione in Svezia per presunti reati sessuali, proseguirà con altre modalità. Scotland Yard non considera proporzionata la sorveglianza dell'ambasciata ecuadoriana, dove il fondatore di Wikileaks ha chiesto asilo quaranta mesi fa, 24 ore al giorno e sette giorni la settimana. La vigilanza costante è costata almeno undici milioni di sterline (quasi quindici milioni di euro), secondo dati di Scotland Yard dello scorso giugno.

La polizia britannica riconosce che come tutti i servizi pubblici, le risorse economiche non sono illimitate, e con una popolazione da proteggere, l'attuale dispiego di agenti presso le ambasciate è sproporzionato. La decisione di cambiare la sorveglianza è stata presa previa consultazione con i ministeri degli esteri e degli interni. Molto tempo è passato da quando Assange si è rifugiato nella rappresentanza ecuadoriana, e non sembra vi sia alcuna prospettiva imminente di una soluzione diplomatica o giuridica del problema. Il caso è entrato in una fase di stallo, nonostante alcune accuse contro il fondatore di Wikileaks siano cadute in prescrizione. La magistratura svedese tiene aperta la possibilità di interrogare Assange nel Regno Unito, mentre Londra e Quito non riescono a trovare una soluzione.

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Convocato l'ambasciatore ecuadoriano

Il ministero degli esteri britannico ha confermato la convocazione dell'ambasciatore ecuadoriano il prossimo lunedì, per esprimere ancora una volta la profonda frustrazione del governo di David Cameron per la situazione, secondo l'agenzia Reuters. "Il Regno Unito è stato abbastanza chiaro ad affermare che abbiamo l'obbligo giuridico di estradare Assange in Svezia" ha dichiarato un portavoce del Ministero degli Esteri.

Il giornalista e fondatore di Wikileaks è entrato nell'ambasciata dell'Ecuador il 19 giugno 2012, dopo un lungo processo a Londra per la richiesta di estradizione emessa dalle autorità svedesi, che vogliono interrogarlo per presunti delitti sessuali commessi in Svezia nel 2010. Le autorità britanniche hanno sempre negato ad Assange un salvacondotto per recarsi in Ecuador, paese che gli ha concesso l'asilo politico. Lui si sente un perseguitato e pensa che il suo caso abbia paralleli con quello di Edward Snowden, l'ex dipendente dell'agenzia nazionale di sicurezza statunitense rifugiatosi in Russia. Wikileaks salì alla ribalta tra luglio e ottobre 2010, con la pubblicazione di documenti segreti riguardanti la guerra in Afghanistan e la seconda guerra in Iraq, da parte del soldato americano Bradley Manning