Continuano ad interessare migliaia di italiani le notizie sul caso Yara Gambirasio, la ragazzina di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre 2010 per poi essere ritrovata morta il 26 febbraio del 2011, esattamente 4 mesi dopo. Oggi proponiamo un nuovo approfondimento su un messaggio in particolare e il presunto movente dell'omicidio. L'unico imputato per l'uccisione di Yara resta Massimo Bossetti, con il processo che è ripreso lo scorso 11 settembre. A fare un dettagliato riepilogo dell'intera vicenda è stato il settimanale Oggi, che ha proposto ai suoi lettori tutti i dubbi e i misteri che avvolgono il caso Gambirasio. Tra le 'nebbie' anche la questione Dna, lo stesso ritrovato sugli slip di Yara, che per l'accusa è la prova regina che inchioderebbe Bossetti, per la difesa invece un'incognita, poiché sugli stessi slip della ragazza è stato ritrovato anche un altro Dna, appartenente ad Ignoto 2.

C'è poi il tema relativo ai 'non ricordo', quelli delle amiche di Yara, ritenuti strani da Liberoquotidiano, che riporta l'articolo scritto da Oggi, e le dichiarazioni stesse di Keba Gambirasio, la sorella di Yara, che durante l'ultima udienza al tribunale di Bergamo ha specificato di non aver notato nulla di strano nei giorni prima la scomparsa, dichiarando inoltre di non aver mai visto Massimo Bossetti prima che fosse arrestato.

Notizie Yara Gambirasio ad oggi 2 ottobre: il messaggio del padre

'Fatevi sentire'. Le ultime notizie sul caso Yara Gambirasio arrivano ancora dal settimanale Oggi che, come riporta il sito leggo.it, parla di un presunto messaggio che il padre di Yara avrebbe lasciato nella segreteria telefonica del cellulare della figlia nel quale avrebbe pronunciato le seguenti parole 'Sono passati quattro giorni...Eh...Devo cominciare a preoccuparmi? Fatti sentire. Fatevi sentire'.

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L'indiscrezione lanciata dal settimanale Oggi deve ancora trovare conferme ufficiali, ma se davvero così fosse l'intero processo a Massimo Bossetti potrebbe subire una svolta del tutto inaspettata fino a qualche settimana fa. C'è poi anche la questione della presunta fuga che Bossetti avrebbe tentato prima del fermo a suo carico. Come riporta l'Ansa, nell'udienza del 23 settembre il tenente colonnello dei carabinieri Michele Lorusso ha ricordato il giorno del fermo, quando Bossetti avrebbe tentato la fuga. La difesa del muratore ha ribattuto affermando che quel giorno Lorusso non c'era ma quest'ultimo ha risposto specificando che quanto appena raccontato era stato verbalizzato dai militari presenti quel giorno.

News Yara Gambirasio ad oggi 2 ottobre: il movente secondo l'accusa

Questione centrale riguardo il caso Yara Gambirasio è il movente che avrebbe, secondo l'accusa, spinto Massimo Bossetti ad uccidere la tredicenne. A questo proposito, come riporta l'articolo de L'Eco di Bergamo pubblicato lo scorso 28 settembre da Mauro Paloschi, il pm Letizia Ruggeri avrebbe ricostruito durante il processo i rapporti tra Marita Comi e Bossetti, affermando, sempre secondo quanto scritto da L'Eco di Bergamo, che i due non si scambiarono nessuna telefonata o messaggio durante la settimana della scomparsa di Yara.

Marita Comi, riporterebbe l'accusa, avrebbe avuto due amanti. Uno di questi sarebbe il tecnico dei computer di casa Bossetti. Proprio la difficile situazione matrimoniale rappresenterebbe, secondo l'accusa, il possibile movente dell'omidicio.