Si arricchisce di un ulteriore tassello il giallo sull’omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i due fidanzati uccisi a Pordenone lo scorso 17 marzo e della cui morte è indagato Giosuè Ruotolo. Una nuova indiscrezione potrebbe presto trasformarsi in un indizio importante contro il militare 26enne di Somma Vesuviana, l’unico attualmente iscritto nel registro dei indagati ed attorno al quale già ruoterebbero i numerosi sospetti degli investigatori. Le recenti news svelate dal settimanale ‘Giallo’ rivelano un particolare inedito che farebbe riferimento ad una felpa appartenente a Giosuè e che sarebbe stata indossata la sera del delitto. Dell’indumento, però, non ci sarebbe più alcuna traccia.

Omicidio Trifone e Teresa: un cambio d’abito incastrerebbe Giosuè

Potrebbe celarsi in un cambio d’abito di Giosuè Ruotolo la svolta in merito al delitto dei due fidanzati Trifone e Teresa, uccisi nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone con diversi colpi di pistola. Sarebbe questa l’ultima news trapelata dal settimanale diretto da Andrea Biavardi. Per arrivare a questo punto bisogna fare un passo indietro, esattamente allo scorso 24 settembre, il giorno seguente all’iscrizione nel registro degli indagati di Ruotolo. Il ragazzo, quel giorno denunciò il misterioso furto del suo zaino, avvenuto sul treno nella tratta Pordenone-Mestre. Lo zaino conteneva pochi suoi effetti personali, tra cui una felpa, la stessa che potrebbe essere stata indossata dall’indagato la sera dell’omicidio di Trifone e Teresa.

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La sua sparizione si tratta di una pura coincidenza? O Ruotolo avrebbe deciso di sbarazzarsene per nascondere una importante prova contro di lui?

La felpa in questione, se davvero fosse stata indossata da Giosuè il giorno del delitto dei due fidanzati e se realmente fosse lui il responsabile dell’omicidio di Trifone e Teresa, potrebbe contenere tracce importanti di polvere da sparo o addirittura sangue delle due vittime. Per risolvere il giallo della felpa potrebbero risultare importanti le testimonianze dei suoi due coinquilini i quali avrebbero confermato un cambio d’abito di Ruotolo, la sera dello scorso 17 marzo. Dalle news sul giallo trapela che Giosuè la sera dell’omicidio non era in casa. In quel momento indossava la felpa (che oggi potrebbe incastrarlo definitivamente) ed un paio di pantaloni da tuta. Dopo il suo rientro in casa e prima di tornare sul luogo del delitto insieme ai suoi amici, il militare si cambiò indossando un nuovo paio di pantaloni.

Messo di fronte alle dichiarazioni dei suoi coinquilini, Giosuè Ruotolo ha negato tutto asserendo di non aver affatto cambiato la tuta ma di aver semplicemente tolto la felpa.

L’indagato ha mentito? Dalle news di ‘Giallo’, oltre all’anomalia del cambio d’abito ed al mistero della felpa emerge inoltre che tra gli abiti di Ruotolo sequestrati dagli inquirenti mancherebbero anche i pantaloni indossati la sera del delitto. Come mai? In attesa di ulteriori risposte sul caso di Pordenone, vi invitiamo a cliccare su Segui’ sopra l’articolo per leggere news costantemente aggiornate sui principali casi di cronaca del momento.