Le nazioni si stanno organizzando per prevenire e reprimere il fenomeno del terrorismo islamico. Alcune, tra cui il Belgio, hanno adottato piani sicurezza alquanto restrittivi al fine di individuare le cellule estremiste pronte ad agire. In Italia invece, anche se il Ministro dell'Interno Angelino Alfano abbia più volte affermato che le misure di sicurezza siano state rinforzate, viene fuori dai sindacati di polizia un episodio alquanto inquietante. La Polizia, i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno delle carenze esorbitanti dovute al personale e all'approvvigionamento di armi, radio e giubbotti antiproiettile.

Armiamoci e partite

Suona come un film comico ma purtroppo è pura realtà, le forze dell'ordine italiane sono in allerta ed hanno avuto disposizioni di rinforzare la vigilanza presso gli obiettivi ritenuti più a rischio attentati.

Obbedire agli ordini è la parola chiave delle forze armate italiane, ma se a fare la guerra ai Kalashnikov si risponde con pistole mitragliatrici degli anni '80-'90, apparati radio malfunzionanti e sopratutto giubbotti antiproiettile scaduti e non efficienti, la serietà delle forze dell'ordine va a scemare ed il rischio di subire gravi perdite a seguito di un eventuale attentato terroristico sono enormi. Preoccupando gli addetti ai lavori e perdendo quella sicurezza del Paese affidata alle forze armate ed alle forze di polizia.

Il caso giubbotti antiproiettile

Il tutto parte da un servizio effettuato da "il fatto quotidiano" che ha evidenziato, come in occasione del tanto atteso Giubileo, circa 24.000 tra gli appartenenti alle forze dell'ordine impiegati per la sicurezza, non abbiano un equipaggiamento adeguato.

I migliori video del giorno

A causa della carenza di fondi che affligge da anni il comparto sicurezza, non è stato possibile rinnovare la fornitura degli equipaggiamenti. Pertanto solo 3.300 tra gli addetti ai lavori, potranno usufruire di un giubbotto antiproiettile a norma e quindi efficace, il restante dovrà accontentarsi di svolgere il servizio di sicurezza con tanto di allerta attentati, indossando un giubbotto antiproiettile non più a norma poiché scaduto nel 2014.