Emergono news molto interessanti per quanto riguarda il caso di Guerrina Piscaglia, la casalinga cinquantenne di Cà Raffaello scomparsa lo scorso 1 maggio e della quale non si hanno più tracce. Secondo la Procura di Arezzo, Padre Gratien, ex parroco di Cà Raffaello, avrebbe ucciso la donna e avrebbe occultato il suo cadavere. Finora, però, non sono emersi indizi che possano provare la colpevolezza del religioso congolese, il quale, comunque, sarà processato il prossimo 5 dicembre. Le ultime news su questo delicato caso si concentrano sul luogo nel quale sarebbe stata sepolta la casalinga di Cà Raffaello e sono state diffuse nell'ultima puntata di "Pomeriggio" da Luca Serafini, giornalista del "Corriere di Arezzo", il quotidiano che si sta occupando a fondo del caso di Guerrina Piscaglia.

Ecco tutti i dettagli delle ultime indiscrezioni su questa triste vicenda. 

Importante testimonianza di un rabdomante 

L'ultima puntata di "Pomeriggio Cinque" ha ospitato Luca Serafini, il giornalista del "Corriere di Arezzo" che sta seguendo  passo per passo il caso di Guerrina Piscaglia. Serafini ha rivelato che alla sua redazione sarebbe stata mandata una lettera scritta da un rabdomante aretino, il quale avrebbe scritto: "Sono convinto che questa donna sia morta e sento anche di sapere dove si trova il suo corpo". Gli inquirenti non hanno mai interrogato questo misterioso uomo, ma la Procura avrebbe preso la sua lettera e l'avrebbe inserita negli atti dell'inchiesta. Il rabdomante scrive nella sua missiva: "Credo che il corpo di Guerrina Piscaglia si trovi nella diga di Montedoglio".

I migliori video del giorno

Si tratta di un luogo situato sulla strada che collega Cà Raffaello a Sansepolcro, in provincia di Arezzo. Molto importante sottolineare il fatto che lo stesso itinerario fu percorso da Padre Gratien e da Padre Silvano il 2 maggio 2014, ovvero il giorno successivo alla scomparsa di Guerrina Piscaglia. Il rabdomante ha ragione? Siamo finalmente arrivati alla svolta di questo complesso caso? Lo scopriremo nei prossimi giorni.