Una perizia per verificare se Sara Tommasi era in uno stato di inferiorità psichica durante la registrazione del film "Confessioni private", realizzato presso un agriturismo di Buccino, in provincia di Salerno. Una consulenza sul pene dell'attore, che avrebbe dovuto recitare con la starlette, che risale a tre anni fa (e non in questi giorni come circolato nelle scorse ore) e che fu effettuata da un ingegnere informatico su richiesta del pm della Procura di Salerno, Elena Guarino. La decisione maturò dopo la dichiarazione dell'attore (sul set con la showgirl c'erano Pino Igli Papali e Fausto Zulli) che riferì di non aver potuto svolgere in modo "professionale" il suo lavoro, perché la Tommasi era in evidente stato confusionale.

L'uomo fu addirittura sostituito dal cameraman. Un danno "d'immagine", evidenziò il giovane impegnato nelle riprese del film diretto da Max Bellocchio.

Chiamato anche Berlusconi a testimoniare

Il pm dispose l'accertamento attraverso le immagini acquisite dal film porno, per dimostrare lo stato di confusione in cui versava Sara Tommasi al momento delle riprese. La showgirl ha denunciato il produttore Federico De Vincenzo per violenza sessuale. L'inchiesta è partita tre anni fa, ed il processo è in corso davanti ai giudici della terza sezione penale del Tribunale di Salerno. Accompagnata dalla madre, Sara Tommasi ha assistito alle prime udienze del processo.

Da evidenziare che i legali di Federico De Vincenzo, Naponiello e Campana, hanno citato tra i testi anche Silvio Berlusconi che dovrebbe essere ascoltato nelle prossime udienze.

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Nel corso del processo è stato ascoltato anche il padre spirituale della starlette, Don Michele Barone, il prete dei vip, il quale in aula riferì che “Sara mi disse che aveva paura ed era intimorita dalle minacce del signor De Vincenzo. Mi disse che se non avesse girato il film l'avrebbe fatta sciogliere nell’acido”. Il parroco si è soffermato anche sul modo in cui ha instaurato il suo rapporto con Sara Tommasi: “Un sogno mi portò a lei (dichiarazioni che lasciò sbigottiti i legali del collegio difensivo e lo stesso Federico De Vincenzo, presente in aula). Ricordo che ero in una stanza e che ad un certo punto vidi un baratro verso il quale stava sprofondando una donna. Quest’ultima mi chiedeva aiuto gridando: sto finendo all’inferno. Io le tesi la mano per salvarla, poi mi svegliai. In quella donna riconobbi Sara Tommasi. Era lei che mi era apparsa in sogno. Parlai di questa vicenda con Claudia Koll (ex attrice hard) che già da tempo aveva avviato un percorso di conversione".