E' in programma per il prossimo martedì (26 gennaio) l'udienza dinnanzi ai giudici del tribunale delle libertà di Brescia chiamati a decidere sul ricorso presentato da Massimo Bossetti, imputato per il delitto di Yara Gambirasio, contro la decisione della corte d'assise di Bergamo che hanno detto no alla concessione di una misura meno afflittiva per il muratore di Mapello attualmente in carcere. I suoi avvocati chiedevano la concessione degli arresti domiciliari al posto della misura cautelare in carcere.

Caso Yara Gambirasio, sentiti al processo due carabinieri del Ris di Parma

E' quanto si è appreso ieri al termine dell'udienza del processo in cui hanno deposto due carabinieri del Reparto d'investigazioni scientifiche di Parma sulla compatibilità con le fibre dei sedili del furgone di Bossetti e quelle ritrovate dagli investigatori sugli indumenti della tredicenne.

In particolare, sul giubbotto che indossava la ragazzina di Brembate di Sopra - scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata morta il 26 febbraio 2011 - sono state rivenute ventinove fibre che, all'esame dei Ris, sono apparse "indistinguibili" da quelle rinvenute sui sedili del Daily dell'imputato. A spiegarlo durante il dibattimento in aula sono stati due carabinieri del Ris (un ufficiale e un sottoufficiale dell'Arma) sentiti come testimoni. Dal punto di vista cromatico, merceologico e chimico quelle fibre, secondo quanto spiegato dai militari del Ris che hanno indagato sul caso, le fibre sono risultate "compatibili" e "indistinguibili". L'ipotesi avanzata dai due carabinieri in aula è che quelle fibre siano state lasciate sul giubbotto della ragazzina "per contatto".

I difensori di Massimo Bossetti chiedono perizia su 29 fibre e sui video

I difensori del muratore di Mapello, unico imputato per l'omicidio di Yara Gambirasio, hanno così avanzato ai giudici della corte d'assise bergamasca la richiesta di una nuova perizia sulle fibre ritrovate sugli indumenti (a quanto pare non soltanto sul giubbotto) della tredicenne che i Ris considerano, alla luce dei risultati delle analisi, "compatibili" con le fibre rinvenute sui sedili del furgone di Bosetti.

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Gli avvocati Claudio Camporini e Claudio Salvagni hanno in più occasioni evidenziato delle possibili lacune e contraddizioni nella relazione redatta dai periti nominati dalla procura della repubblica di Bergamo. Gli ermellini, dopo aver sentito il perito merceologico nominato dal collegio difensivo, dovranno decidere se predisporre una nuova consulenza. I difensori di Bossetti, nelle udienze precedenti, avevano anche richiesto una nuova consulenza tecnica sulle immagini esaminate dai carabinieri del Ris relative a Fiat Daily di Bossetti riprese dalle telecamere degli impianti di videosorveglianza installati nella zona della palestra dalla quale la ragazzina di Brembate di Sopra scomparve il 26 novembre 2010 per essere poi ritrovata cadavere il 26 febbraio del 2011. Il dibattimento riprendere il prossimo 29 gennaio dopo l'udienza davanti al tribunale del riesame sulla richiesta di una misura cautelare meno afflittiva.