Potrebbe essere molto vicina la svolta sull'intricato caso di Trifone Ragone e Teresa Costanza, la coppia di Pordenone assassinata a marzo scorso nel parcheggio della palestra "Crisafulli". La soluzione di questa triste e complessa vicenda si nasconderebbe nel falso profilo Facebook che sarebbe stato creato da Giosuè Ruotolo e dalla sua fidanzata Rosaria Patrone, che sono i due indagati per l'omicidio di Trifone e Teresa. Ma per quale motivo i due fidanzati di Somma Vesuviana avrebbero utilizzato Facebook per molestare la ragazza di Trifone? Nelle ultime ore è spuntata un'ipotesi molto interessante: ecco tutti i dettagli delle ultime indiscrezioni sul delitto di Pordenone. 

Delitto di Pordenone: soluzione è  vicina?

Quale rapporto avevano Ruotolo e Rosaria con la coppia uccisa? Giosuè ha sempre detto di non avere mai frequentato Trifone, ma la sua versione dei fatti è stata clamorosamente smentita da alcuni testimoni, che hanno affermato di avere visto insieme i due commilitoni più di una volta.

Ancora molti dubbi sul movente, anche se gli inquirenti non hanno mai abbandonato la pista passionale. Secondo le ultime indiscrezioni, pare che Rosaria Patrone abbia rivelato agli inquirenti di avere avuto un flirt con Trifone Ragone; si tratta di un dettaglio molto importante, che potrebbe portare alla tanto attesa svolta nelle indagini, qualora venga confermato. Domani verrà interrogato Giosuè Ruotolo, ma tra alcuni giorni verranno sentiti anche dei suoi commilitoni che al momento si trovano in missione fuori dall'Italia. A Ruotolo verranno chieste spiegazioni in merito al falso profilo Facebook che il militare avrebbe aperto insieme alla sua fidanzata, Rosaria Patrone. Non si esclude, comunque, che Giosuè possa ricorre alla facoltà di non rispondere. Infine, sembra che il falso profilo sia stato creato da un pc della caserma dove lavoravano Giosuè Ruotolo e Trifone Ragone.

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Secondo le ultime notizie, diffuse da Mattino Cinque, pare che le indagini si stiano avviando verso la conclusione. .