La difesa di Massimo Bossetti va all'attacco e punta il dito contro le indagini e gli indizi che, secondo la Procura, dimostrerebbero la colpevolezza del muratore. Al centro dell'udienza, a Bergamo, c'è stato l'intervento di Ezio Denti, investigatore privato nonché consulente della difesa. Nell'ultimo anno e mezzo, Denti ha condotto indagini parallele a quelle della polizia per cercare elementi che fossero in grado di scagionare Bossetti e per tentare di smontare tutti gli indizi raccolti dall'accusa. Il consulente si è concentrato sulle immagini delle telecamere di sorveglianza registrate la sera stessa in cui Yara Gambirasio scomparve e venne uccisa, ossia quel tragico 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra.

Sarebbero le immagini delle telecamere di una banca, di un distributore di benzina e di un'azienda, che quella sera ripresero un furgone "Iveco Daily" cassonato che, secondo gli inquirenti, apparterrebbe a Massimo Bossetti, e sarebbe passato almeno sette volte dalla stessa strada. L'accusa sostiene che questa possa essere la prova che il muratore si aggirava alla ricerca della vittima.

Denti contesta l'attendibilità delle prove

Il consulente della difesa ha contestato i modi in cui vennero acquisiti quei filmati, affermando che "non sono state rispettate le procedure che garantiscono l'attendibilità dei filmati e degli orari di registrazione" e, proseguendo nel suo intervento dinanzi alla corte, ha dichiarato: "in quei video mancherebbero dei frame, delle immagini che potevano essere importanti per le indagini".

I migliori video del giorno

L'investigatore, oltre a contestare le immagini utilizzate come prove, si è soffermato anche sulle modalità con cui il furgone è stato identificato dagli uomini del Ris e del Ros: "quello nelle immagini è certamente un Iveco Daily, ma non c'è certezza che si tratti dello stesso furgone posseduto da Bossetti". Queste, dunque, le parole del consulente della difesa, Ezio Denti, pronunciate durante il processo che vede Massimo Bossetti imputato per l'omicidio di Yara Gambirasio, giovanissima ragazza che, il 26 novembre 2010, uscì dalla palestra senza più fare ritorno a casa.