I caschi blu italiani della cultura pronti ad intervenire a tutela del patrimonio dell'umanità minacciato dal terrorismo. Lo ha detto il ministro ai beni culturali del Governo Renzi, Dario Franceschini, ed il riferimento è alla città di Palmira, riconquistata dall'esercito regolare siriano dopo che a maggio dello scorso anno era caduta nelle mani dei miliziani dello Stato Islamico. Considerato lo scempio che in passato il fondamentalismo islamista aveva causato in altri siti, c'era preoccupazione per il sito archeologico romano di Palmira che è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco.

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Chi sono i 'caschi blu della cultura'

Si tratta di forze speciali delle Nazioni Unite, nate su iniziativa italiana. Sono esponenti dell'Arma dei carabinieri che hanno avuto una duplice formazione: quella operativa per partecipare ad azioni in aree a forte rischio di attacchi terroristici ma anche una preparazione di natura storica, artistica e culturale. I caschi blu in questo caso si avvalgono anche di restauratori e sono coadiuvati da docenti universitari specializzati in base all'area di intervento.

Dario Franceschini, che aveva esposto le caratteristiche del nuovo corpo speciale al consiglio generale dell'Unesco che si è tenuto a Parigi, ha dunque dichiarato "piena disponibilità" da parte dell'esecutivo per l'invio a Palmira dei caschi blu della cultura.