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Un ragazzo di appena 16 anni, giocatore di cricket è stato ucciso in Bangladesh da un battitore della squadra dopo aver schernito l'arbitro per una mancata dichiarazione di "no-ball". Lo hanno riferito questa mattina alcuni funzionari di polizia. L'adolescente Babul Shikdar stava mantenendo il wicket durante una partita di quartiere con gli amici nella capitale Dhaka. I due wickets sono tra gli elementi più importanti del gioco. Sono disposti uno di fronte all'altro sulle due bowling crease (cioè alle due estremità più lontane del pitch).

A quel punto il battitore deve aver perso la testa, riferisce il capo della polizia locale Bhuiyan Mahboob Hasan.

Shikdar aveva appena suggerito all'arbitro che avrebbe ancora potuto favorire il battitore, dichiarando alla consegna del lanciatore un no-ball, che gli avrebbe permesso di rimanere presso il campo di gioco, dato che l'arbitro aveva emesso la stessa sentenza nel tiro precedente."Allora infuriato il battitore ha raccolto un ceppo e ha colpito ripetutamente Shikdar sulla nuca e sul lato posteriore della testa. Il ragazzo si è accasciato al suolo ed è morto mentre veniva trasportato all'ospedale" ha detto Hasan ai media.

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Gli agenti stanno ora cercando il battitore che è scappato subito dopo.

Il cricket è lo sport più popolare nella nazione del sub-continente indiani con milioni di appassionati, professionisti e non, che lo giocano a tutti ii livelli.

Un gravissimo episodio senza precedenti

«Il cricket deve molto della sua unicità al fatto che dovrebbe essere giocato non soltanto secondo le proprie regole ma anche secondo lo Spirito di Gioco. Qualsiasi azione che sia vista come contraria a questo Spirito causa un danno al gioco stesso. La responsabilità principale di assicurarsi che il gioco sia condotto secondo lo spirito del fair play è dei capitani. Essere uniti ti consente di migliorare.»

Questo è il preambolo che precede l'elenco delle Leggi del cricket e che introduce il breve paragrafo dal titolo Lo spirito del gioco, nel quale si elencano le regole che solitamente negli altri sport non sono "scritte" ma affidate al buon senso dei giocatori.

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Si può ben comprendere come questo fatto davvero gravissimo e senza precedenti, susciterà lo sdegno degli sportivi, e non solo. L'International Cricket Council (ICC) ha intenzione di aprire un'inchiesta sull'accaduto.