Simona Merra lascia il pool che indaga sulla strage ferroviaria in Puglia. Il "bacia piedi" non è un gesto usuale. In tempi moderni sarebbe un evidente richiamo a tentazioni fetish. In passato prostrarsi ai piedi di qualcuno richiamava ben altri significati. Quanto accaduto nel caso del pm di Trani Simona Merra era un mero atto goliardico. Uno scatto che, qualche mese fa, non avrebbe avuto nessun risalto mediatico. Gli scenari sono mutati tragicamente. Il magistrato inquirente faceva parte del pool di pm che indagava sulla tragica collisione di Andriache ha provocato 23 morti.

La foto, pubblicata dal quotidiano "Il Giornale", è finita nel mirino dell'opinione pubblico non solo per l'inusuale "bacia piedi" ma, soprattutto, per l'autore del gesto.

Polemici ifamiliari delle vittime

E' stato l'avvocato Leonardo De Cesare adinginocchiarsischerzosamentedavanti al pubblico ministero di Trani. Si tratta del legale difensore diAndria Vito Piccarreta, il capostazione indagato per lo scontro tra i due treni sul binario unico. Il gesto, avvenuto durante una festa estiva, non è passato inosservato ed ha creato non poche polemiche tra i familiari delle vittime. In una prima fase il pubblico ministero aveva manifestato l'intenzione di andare avanti. Riteneva che quanto accaduto durante un momento di relax e divertimento non potesse minimamente intaccare sull'inchiesta che stava portando avanti.

"Ha agito con correttezza"

Simona Merra aveva ribadito che non avvertiva la necessità di avanzare la richiesta di astensione. Il magistrato aveva anche precisato di attendere con serenità le decisioni del procuratore capo. Quest'ultimo, però, non ha ritenuto dover sollevare dall'incarico il pubblico ministero. La crescente pressione mediatica e le pesanti critiche hanno evidentemente fatto cambiare idea al pubblico ministero.

Il magistrato inquirente ha preferito fare un passo indietro per evitare facili illazioni e, probabilmente, per permettere ai colleghi di lavorare con maggiore serenità. Il procuratore di Trani, Francesco Giannella ha ribadito la massima correttezza del pm Simona Merra.