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Il fatto è avvenuto all'interno dell galleria Umberto I di Napoli, dove un gruppo di pacifici manifestanti si è ritrovato sotto una fitta pioggia di manganellate; tutto questo si è verificato prima delle 19 di lunedì 12 settembre, orario in cui era previsto l'arrivo del premier Matteo Renzi presso il teatro San Carlo di napoli dove avrebbe dovuto incontrare il sindaco Luigi De Magistris. Fra i malcapitati, vi era anche la consigliera comunale Eleonora Di Majo, da anni impegnata in battaglie contro lo sfruttamento del meridione, professando sempre il bene comune e la democrazia. In seguito all'accaduto non ha risparmiato parole al veleno nei riguardi del premier, dichiarando infatti che il suo modo di fare politica continua a ledere e mortificare tutto il sud Italia e, in particolar modo, la città di Napoli.

Di Majo ha inoltre fatto riferimento alla precedente visita del premier nella città di Catania dove, purtroppo, si verificarono gli stessi scontri e, questo, secondo lei, non può essere soltanto un caso.

La presenza del Presidente del Consiglio a Napoli

Era da tempo che il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, tentavano di combinare un incontro per mettere fine, o quanto meno placare, l'aria tesa che si era venuta a creare fra le due personalità. Il premier, in occasione della serata speciale in memoria del tenore Jonas Kaufmann, aveva individuato, presso il teatro San Carlo, il luogo ideale per tale incontro; incontro che però non c'è mai stato. Infatti il sindaco non ha avuto scrupoli a declinare l'invito dato che aveva già in programma un meeting con un delegato del commissario di Bagnoli.

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Successivamente, De Magistris ha dichiarato incomprensibile il comportamento del premier che, dopo avere rifiutato, nei mesi precedenti, ogni incontro istituzionale richiesto dal sindaco di Napoli, ha deciso di presentarsi di sana pianta a pochi minuti dall'inizio del concerto e, per di più, al corrente di un incontro già in programma con un delegato del commissario di Bagnoli.