Ancora una piccola vittima ha pagato le conseguenze di una cattiva organizzazione sanitaria. Dopo la bimba morta nella culla a soli 2 mesi  nella zona di Torino in seguito alla somministrazione della prima dose di vaccinazione, l’esavalente anti-pneumococco e anti-rota virus, in questi giorni un nuovo caso si affaccia alla cronaca.

La bimba era stata vaccinata il 15 settembre

Una bambina di soli 4 mesi aveva ricevuto il vaccino a Praia a Mare il 15 settembre dal dottore locale assistito da un'infermiera. Al ritorno a casa i genitori si sono resi conto di alcune complicazioni, la bimba aveva febbre alta e gonfiore al braccio.

La domenica successiva la situazione è peggiorata, ai sintomi si sono aggiunte crisi respiratorie che li hanno convinti al ricovero presso l'ospedale di Lagonegro.

I tentativi da parte dei medici sono stati vani e la bambina è deceduta poche ore dopo lasciando la mamma e il papà, lei di Praia a Mare lui di Napoli, nella più grande disperazione e dolore. La coppia non sa darsi pace per l'accaduto e ha sporto denunzia per sapere cosa è effettivamente successo durante il ricovero in ospedale.

7 persone indagate per omicidio colposo.

Gli indagati sono 7, i 5 medici in sevizio all'ospedale di Lagonegro e il medico che ha eseguito la vaccinazione insieme alla sua assistente. L'accusa è quella di omicidio colposo in concorso. Il dottore Adamo Maiese ha preso 60 giorni di tempo per consegnare i risultati degli esami alla procura di Lagonegro che sta portando avanti l'inchiesta.

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La bambina è stata sottoposta ad autopsia per capire meglio le cause del decesso.

Tutte le volte che ci troviamo di fronte a simili disgrazie l'insicurezza e la paura dei genitori nei confronti dei vaccini aumenta. Nessun vaccino è sicuro al 100% come ci dicono gli stessi funzionari della sanità, ma il rischio  è minimo rispetto ai benefici. Per quanto riguarda i vaccini obbligatori i genitori hanno poco da decidere, il dramma diventa maggiore quando si tratta di vaccini consigliati per malattie comunque pericolose. Una di queste può essere la meningite, malattia pericolosa che pone i genitori davanti a un vero dilemma: vaccino si o no?