Ha fatto tanto discutere. Dell’elicottero atterrato, senza autorizzazione alcuna, in pieno centro storico a nicotera, in provincia di Vibo Valentia, il 15 settembre scorso in occasione delle nozze di Antonio Gallone e della consorte Aurora, ne hanno parlato in tanti. Un episodio gravissimo sul quale Prefettura e magistratura hanno deciso di fare piena luce. Di qualche giorno fa la notizia che il prefetto di Vibo, in seguito agli accertamenti effettuati dalla Commissione di accesso agli atti, abbia inviato al ministero dell’Interno una relazione dettagliata per mezzo della quale chiede lo scioglimento per infiltrazioni mafiose della giunta comunale di Nicotera.

Secondo la commissione infatti, la vita dell’ente sarebbe condizionata dalla criminalità mafiosa e lo dimostrerebbero le diverse anomalie presenti in alcuni atti amministrativi, oltre ai rapporti degli amministratori con soggetti controindicati. Di poche ore fa invece la notizia della perquisizione disposta dalla Procura nei confronti del sindaco Franco Pagano e dello sposo Antonio Gallone. Quest’ultimo, nel 2011 era stato sorpreso dai carabinieri mentre coltivava 600 piante di marijuana.

Gli indagati

Secondo quanto emerge dal decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, sono sette le persone indagate a vario titolo per abuso d’ufficio e interruzione di servizio di pubblica necessità. Il magistrato titolare dell’inchiesta Michele Sirgiovanni contesta al sindaco Pagano, presente alla cerimonia nuziale con il suo vice, al capo dell’ufficio tecnico Carmelo Ciampa e al capo della polizia municipale, Gregorio Milidoni, una condotta finalizzata alla violazione del codice della navigazione.

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Tra gli indagati anche lo sposo Antonio Gallone, in quanto beneficiario della condotta tenuta dai tre pubblici ufficiali, Salvatore Delfino, proprietario di un’agenzia di noleggio auto, Enrico Abagnale, l’elicotterista che sparse su Roma i petali di rose durante il funerale del boss Vittorio Casamonica e il pilota Giovanni Contieri

Le contestazioni della Procura

Il pm Sirgiovanni, nello specifico, contesta al primo cittadino di Nicotera il fatto che “astenendosi in presenza di un interesse in qualità di invitato al matrimonio”, avrebbe autorizzato, due giorni prima della data delle nozze, un’elisuperficie occasionale per permettere l’atterraggio dell’elicottero nel campo sportivo di proprietà del Comune. A Salvatore Delfino, Enrico Abagnale e Antonio Gallone invece il magistrato contesta una grave interruzione di pubblico servizio avendo, senza alcuna autorizzazione, transennato l’intera piazza nel centro storico di Nicotera, bloccando il passaggio a cittadini e astanti per consentire al velivolo di proprietà della società “Robortech”, con a bordo Delfino, Gallone e consorte, di atterrare.

Abagnale, da terra invece, coordinava le operazioni. Contestualmente, a seguito della perquisizione domiciliare e personale effettuata a carico del sindaco, dei dirigenti Ciampa e Milidoni, nonché di Gallone e Delfino, gli uomini dell’arma hanno acquisito ulteriore documentazione necessaria all’indagine.