Sembra essere diventata una triste moda. Video bollenti rubati e diffusi sul web senza tenere in considerazione le conseguenze del gesto. Dopo la tragedia di Tiziana Cantone i casi di filmati diffusi in rete senza autorizzazioni sono aumentati. Le ultime vittime in ordine di tempo sono una ragazza napoletana e la sorella di Cristina Buccino. In entrambi i casi si tratta di video rubati da WhatsApp che hanno creato non poco imbarazzo alle vittime. Maria Teresa Buccino ha presentato una denuncia alla polizia postale per un suo video "hot" diffuso sul web. La calabrese ha riferito di essere vittima di una violenza gratuita ed inaudita. I video sono diventati immediatamente virali.

L'arredatrice ha sottolineato che ha riconosciuto i suoi video in base ad alcuni dettagli inequivocabili.

Il dettaglio della farfallina

 A sgomberare il campo da qualsiasi dubbio un tatuaggio sull'inguine (una farfalla). La calabrese sembra che abbia anche precisato che il video in questione non la ritrae con l'ex fidanzato Raffaele Palladino. Con l'attaccante del Crotone la love story si è conclusa in estate dopo un lungo periodo di alti e bassi. Il caso di Maria Teresa Buccino segue di qualche giorno quello della giornalista Diletta Leotta. Non solo personaggi famosi sono finiti nella rete degli hacker. Un'altra giovane napoletana è finita nel mirino dei pirati informatici. A scoprire la triste vicenda la blogger Selvaggia Lucarelli.

La ragazza di Pozzuoli si è cancellata da Facebook

Quest'ultima ha denunciato su Facebook un giovane sul suo profilo social riferiva di aver visto il filmato osé di una conoscente con la quale aveva litigato alcune settimane prima.

I migliori video del giorno

Selvaggia Lucarelli ha sottolineato che il filmato galeotto è stato condiviso da diversi amici dell'autore del post su Facebook. L'episodio è stato un autentico choc per la ragazza vittima dell'hackeraggio. La giovane, originaria di Giugliano, ha deciso di cancellare i profili social dopo che nel giro di poche ore era stata travolta da invettive, messaggi piccanti ed allusioni di vario genere. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco del comune napoletano che ha parlato di cyberbullismo.