Una storia di abusi sessuali e di potere, quella che vede coinvolto il prefetto della Segreteria vaticana per l'Economia, George Pell. Una storia che evoca scene poco edificanti e che non giovano di certo all'immagine degli 'uomini di Dio'. Una triste vicenda che risale a un passato non tanto remoto da essere dimenticato dalle vittime di simili abusi, che sostengono di essere state molestate sessualmente dall'attuale cardinale Pell, tra il 1978-79, e, successivamente, tra il 1986-87.

George Pell

Australiano, di Ballarat, all'epoca dei fatti semplice sacerdote della sua città natale, George Pell è da tempo coinvolto nelle indagini che la polizia di Victoria sta svolgendo da anni sugli abusi, perpetrati ai danni di minori.

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Ma, fino a questo momento, nel corso degli interrogatori svoltisi in video-collegamento con Roma, il cardinale ha dovuto difendersi da accuse mossegli per aver 'coperto', quando era già vescovo ausiliare, altri sacerdoti della sua diocesi tra gli anni settanta e ottanta. Nello specifico si è indagato sui reati dell'allora sacerdote Gerald Ridsdale, accusato di aver abusato di oltre 54 bambini.

Pell, che pure aveva accettato di farsi interrogare, senza avvalersi della immunità diplomatica vaticana, e di rispondere alla giustizia civile, ha sempre dichiarato di non essere mai stato a conoscenza dei fatti e di non aver dato peso alle 'voci', che da tempo circolavano su Ridsdale, in seguito arrestato.

Le accuse

Questa volta, invece, la polizia di Victoria, a seguito delle denunce presentate da due uomini, oggi quarantenni, contro l'alto prelato, è volata la settimana scorsa a Roma per interrogare il cardinale, ma la notizia è trapelata solo da poco. Uno dei due accusatori, Lyndon Monument, con dovizia di particolari, ha esposto i fatti incresciosi accaduti a fine anni settanta, di cui è stato vittima e che hanno avuto per protagonista George Pell.

Monument inoltre, alla domanda relativa al perché del suo lungo silenzio, ha dichiarato di aver taciuto a causa del 'potere' del cardinale.

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Le accuse sembrano essere suffragate da oltre otto attendibili testimonianze, che specificano anche i luoghi e le dinamiche degli abusi sessuali, perpetrati da Pell ai danni degli accusatori, all'epoca frequentanti la scuola primaria.

Immediata e decisa la replica del cardinale, ormai 75enne, il quale ha negato la veridicità delle accuse, per lui totalmente false ed errate. Sembra proprio che i dubbi e le perplessità sulla vicenda, espresse lo scorso luglio da Papa Francesco, nel corso di un'intervista, trovino qualche certezza nell'evolversi delle indagini e, con fiducia, alla luce anche della dichiarazioni rese dal pontefice, attendiamo che giustizia sia fatta.