Sono ben due, gli episodi di generosità e solidarietà che 'rischiarano' il panorama delle informazioni, quasi sempre tutte drammatiche e negative: un nonno ha donato 800 mila euro all'ospedale Gaslini di Genova, come ringraziamento per aver salvato suo nipote da un tumore al cervello, mentre un imprenditore 97enne ha lasciato in Beneficenza 7 milioni di euro, dei quali 784 mila destinati all'ospedale materno-infantile di Varese a favore dei piccoli ricoverati.

Due storie di beneficenza

Il protagonista della prima vicenda è un 72enne, imprenditore della provincia di Rimini (Verrucchio). Secondo i medici di un ospedale bolognese, il suo nipotino di due anni - a cui era stato diagnostico un tumore cerebrale - aveva pochissime speranze di sopravvivere.

L'uomo invece non si arrende e si rivolge ai medici del Gaslini. Il piccolo oggi è un 'bambino felice' - dice orgogliosamente il nonno - e frequenta la seconda elementare. Con la generosissima donazione dell'uomo, l'ospedale Gaslini di Genova ha potuto così creare una squadra specializzata proprio nella cura del 'medulloblastoma', il tumore cerebrale infantile più frequente tra i bambini. 'Non ho fatto nulla di straordinario, spero però che il mio gesto possa essere d'esempio e quindi imitato da tanti altri imprenditori. Ci siamo trasferiti a Genova per otto mesi e, durante tutto il periodo di cure del mio nipotino, io e mia figlia abbiamo apprezzato tantissimo la sensibilità del personale medico dell'ospedale'.

Beneficenza per migliorare la sanità

Il bambino aveva un tumore curabile con un tipo di chemioterapia molto aggressiva, probabile causa di complicanze, ma che poteva essere efficace in breve tempo.

I migliori video del giorno

Quando la situazione era ancora piuttosto incerta, l'uomo ha donato i primi 500 mila euro: 'Eravamo colpiti, in un momento così difficile per la nostra famiglia, dalla grande sensibilità e umanità del personale medico - racconta l'imprenditore - e così ho deciso di utilizzare quei soldi per migliorare ancora di più, assumendo medici competenti, il capitale umano dell'ospedale. Un comitato di controllo ha poi verificato il buon uso della somma, quindi ho deciso di donare altri 300 mila euro'. Il denaro è servito per assumere una neuroradiologa (che altrimenti sarebbe stata costretta ad andare a lavorare all'estero) una psicologa e un chirurgo oncologico.

Il gesto benefico imitato

Il suo gesto, come sperava il nonno riminese, è stato presto emulato: Renato Giuliani, imprenditore del varesotto, è il protagonista della seconda storia. Ha lasciato a diverse associazioni ben 7 milioni in beneficenza, 784 mila euro dei quali a favore del reparto pediatrico dell'ospedale materno-infantile di Varese, La somma verrà utilizzata per terminare la costruzione di una struttura residenziale, in cui potranno alloggiare le famiglie dei bambini ricoverati: 'Un gesto generosissimo - spiega Emanuela Crivellaro, la responsabile - che ci ha commosso profondamente.

Renato Giuliani sarà sempre ricordato nei sorrisi dei bimbi in cura da noi'.