I lavoratori addetti all'apertura e allo scarico delle stive degli aerei che atterrano all'aeroporto di Malpensa sono sul piede di guerra: i passeggeri dei voli provenienti dal Nordafrica non infrequentemente trasportano carne e altri alimenti deperibili, che finiscono con lo sporcare di sangue le valigie e talvolta anche la stiva dell'aereo, dove si formano chiazze di sangue e un odore nauseante che in alcuni casi hanno indotto gli operai a rifiutarsi di svolgere la propria mansione per motivi igienici.

Trenta gli episodi da Giugno a Ottobre

Nel giro di pochi mesi, da Giugno a Ottobre di quest'anno sono almeno trenta gli episodi in cui il personale addetto alle stive si è trovato dinnanzi a valigie sporche di sangue, talvolta gocciolanti, e stive sporche.

I lavoratori hanno più volte fatto presente la questione, ed il sindacato Cub Trasporti ha persino diramato un comunicato, ma la situazione non è cambiata. Anche perché dipende dai controlli all'imbarco, che evidentemente non riescono a filtrare chi trasporta carni, nonostante sia proibito.

Come funziona in questi casi

Quando le condizioni delle stive versano in condizioni improponibili i lavoratori devono scomodare gli uomini della Sanità aerea, che intervengono per verificare l'episodio e forniscono attrezzature e dispositivi di protezione individuale ai lavoratori, inoltre in presenza di carne e sangue deve essere richiesto l'intervento del Veterinario aeroportuale, una procedura che richiede non meno di quattro o cinque ore e che inevitabilmente crea problemi alle compagnie aeree, il cui personale talvolta per non perdere tempo interviene rimuovendo le tracce di sangue visibili con un panno ed uno spray detergente, e spruzzano deodorante nelle stive per mascherare il cattivo odore.

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Una procedura superficiale che i lavoratori non accettano, in quanto in questi casi è necessaria una bonifica ben più profonda.

Problemi di sicurezza all'aeroporto del Cairo?

Secondo il sindacato dei lavoratori è evidente che allo scalo aeroportuale del Cairo permettono di trasportare carne in barba alle normative, oppure le maglie dei controlli sono eccessivamente larghe, e questo oltre a rappresentare un problema igienico potrebbe diventare anche un problema di sicurezza. La SEA - la società a cui è affidata la gestione dello scalo di Malpensa - sostiene di non avere competenze in materia e di poter fare ben poco, se non sollecitare le compagnie ad esercitare controlli più accurati. Inoltre la SEA da alcuni anni non gestisce più lo scarico dei bagagli, affidato ad un'altra società. La questione è inoltre di interesse anche per Enac, l'ente regolatore delle attività di trasporto aereo in Italia.