Le scosse che nella prima mattina di oggi (domenica 30 ottobre) hanno svegliato il Centro Italia: la prima alle 7.40 di magnitudo 6.5 e la seconda alle 7.44 di magnitudo 4.6, hanno provocato paura e danni anche nella capitale. Molte le persone uscite di casa, soprattutto nell'area nord della città dove il Terremoto è stato avvertito più intensamente.

Le linee metro A e B restano ancora chiuse per controlli di sicurezza sulle strutture, mentre le linee C, Roma-Viterbo, Roma-Lido e Termini-Centocelle sono tornate in funzione. Regolari i tram in tutte le aree, mentre nella zona del centro i bus sono deviati sul lungotevere-ponte Umberto a causa della chiusura di Ponte Vittorio.

La situazione a Roma Nord

 A Roma nord vi saranno rallentamenti sulla linea tram per parziale chiusura della via Flaminia fino al termine delle verifiche tecniche. Verifiche anche a Roma est, dove la linea 409 sarà rallentata all'altezza di via di Torpignattara. A Roma sud rallentate le linee 780, 791 e 792 in prossimità di via Oderisi da Gubbio. La Circonvallazione Clodia è stata chiusa tra via Muggia e Piazzale Maresciallo Giardino e la via Flaminia tra via Luigi Canina e via Cesare Fracassini. Chiuso anche l'ingresso dal Verano in Tangenziale Est direzione San Giovanni.

Nonostante la relativa distanza dall'epicentro, la scossa è stata chiaramente percepita e ha provocato danni di rilevante valore economico, ma anche storico e artistico: all'interno della Basilica di San Paolo fuori le mura situata nel quartiere Ostiense, recentemente ristrutturata, si sono create crepe nei muri e sono crollati dei cornicioni.

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Danneggiato anche uno dei supporti che sorregge l'importante candelabro. Nella Basilica di San Lorenzo sono caduti dei calcinacci, ma non si rilevano ulteriori deterioramenti. Nell'area del Colosseo e dei Fori imperiali sono in corso controlli per verificare gli effetti del sisma, ma al momento non sono pervenute notizie di danneggiamenti. In uno stabile di via Bartolomeo Cristofori 51 (zona Marconi) è caduto un ascensore fortunatamente vuoto, mentre in via Vignola (Flaminio) alcuni edifici presentano importanti crepe.

Il direttore della Protezione Civile di Roma, Cristina D'Angelo, ha dichiarato che "nonci sono segnalazioni di crolli, nemmeno parziali. Abbiamo fatto anche una verifica sulla Farnesina e a Ponte Milvio, ma la situazione è stabile, non si sono prodotte modifiche". La sindaca Virginia Raggi si è messa in contatto con la Protezione Civile immediatamente dopo la scossa per informarsi sullo stato della città.