Ormai Wolfang Abel è un uomo libero a tutti gli effetti. Gli è stato anche revocato l’obbligo di firma, vale a dire l’obbligo di presentarsi dai carabinieri. Era ritenuto la “mente” di Ludwig una coppia di serial killer neonazisti che in nome di una presunta “crociata purificatrice” tra il 1977 e il 1984 uccise barbaramente 14 persone.

Insieme all’altro complice, Marco Furlan, fu arrestato il 3 marzo 1984, a Castiglion delle Stiviere, in provincia di Mantova mentre, con due taniche di benzina, cercava di dar fuoco alla discoteca Melamara.

Il 10 aprile 1990, furono condannati entrambi a 27 anni di carcere. Furlan ritornò libero nel 2010.

Abel fu scarcerato nel 2009, dopo 23 anni di carcere ma in libertà vigilata, poi gradualmente con obblighi sempre meno rigorosi. Oggi, a 57 anni, è un uomo pienamente libero.

Abel per anni ha richiesto la revoca di queste misure restrittive affermando di non essere più un pericolo per la società. Ma per ottenere questo riconoscimento è servito il parere favorevole del dottor Giovanni Ciraso, criminologo e psichiatra dell’istituto di medicina legale di Padova.

Abel torna libero: ‘Non ho detto tutto’

A differenza di Furlan, che forse con spirito più pratico ha ammesso le proprie responsabilità e si è rifatto una vita a Milano, Abel continua a dichiararsi vittima di una persecuzione. Dice di essere diventato un capro espiatorio per le sue origini tedesche e di aver pagato crimini non commessi.

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Abel nelle sue dichiarazioni ha, spesso, fatto riferimento a rivelazioni che non ha fatto ma che farà qualora gli inquirenti glielo chiederanno. Tra questi segreti forse anche quello di un misterioso terzo uomo.

Ma cos’era Ludwig? La sigla di un gruppo di giovani neonazisti convinti della necessità di ripulire il mondo da prostitute, barboni, omosessuali, tossicodipendenti, preti indegni, e locali di “perdizione”. Anche i due serial killer, Wolfgang Abel e Marco Furlan, facevano parte del gruppo. Due ragazzi dell’alta borghesia veronese, che misero in pratica quello che il gruppo teorizzava. Sul significato della sigla Ludwig, Furlan in un’intervista, spiegò che era nata dalla constatazione che “Lud” e “wig”, stavano molto bene a destra e a sinistra del loro stemma, che era un’aquila.

La crociata sanguinaria di Ludwig

  • La crociata della coppia Abel-Furlan iniziò il 25 agosto 1977, a Verona, quando bruciarono nella sua auto Guerrino Spinelli, zingaro senzatetto.
  • Proseguì a Padova, con l'omicidio del cameriere omosessuale Luciano Stefanato, assassinato con 30 coltellate.
  • Nel dicembre ’79, a Venezia, uccisero con 30 coltellate il tossicodipendente 22enne Claudio Costa.
  • Nel 1980 massacrarono, a Vicenza, la prostituta 52enne Alice Maria Baretta a colpi di ascia e di martello.
  • Nel 1982 uccisero a colpi di martello padre Gabriele Pigato e padre Giuseppe Lovato, entrambi frati settantenni.
  • Nel 1983 uccisero a Trento il sacerdote don Armando Bison, con un punteruolo a cui era attaccato un crocifisso, piantato nel cranio.
  • Il 14 maggio 1983 diedero fuoco al cinema a luci rosse "Eros" di Milano, uccidendo sei persone e ferendone trentadue.
  • L’8 gennaio 1984, nell'incendio appiccato alla discoteca "Liverpool" di Monaco di Baviera, morì una cameriera italiana e sette persone rimasero ferite.

Le loro bravate si conclusero a Castiglion delle Stiviere mentre cercavano di dar fuoco alla discoteca Melamara, dove furono arrestati.