Questa mattina davanti al Tribunale di Roma sono comparse dieci persone imputate per un presunto raggiro nei confronti di Aurelia Sordi (sorella amatissima di Alberto), molti di loro sono personale di servizio a cui i fratelli Sordi erano molto, molto affezionali

Quello che è certo di questa bruttissima vicenda è che ad Alberto e alla sorella Aurelia, quello che è accaduto oggi non sarebbe per niente piaciuto, non avrebbero di certo immaginato di essere oggetto di una causa intentata da parenti che, a quanto è dato sapere, loro non frequentavano mai. Le persone sotto accusa sono quelle più vicine ad Aurelia, che nel 2003 aveva ereditato il patrimonio del fratello.

Il raggiro nei confronti della sorella del grande alberto sordi ammonterebbe a 2,5 milioni di euro. Come si ricorderà Aurelia è passata a miglior vita nella notte tra l'11 e il 12 ottobre del 2014 alla veneranda età di 97 anni e Alberto aveva lasciato tutto il suo patrimonio a lei.

Imputato il personale di servizio

Tra gli imputati del processo chiesto dal Pubblico Ministero Albamonte, figurano Arturo Artadi, autista di Alberto Sordi e factotum della famiglia, gli avvocati Piccolella e Farina e il notaio Gabriele Siumbata, tutti accusati di circonvenzione di incapace per quanto riguarda la gestione dei conti correnti della sorella di Albertone, Aurelia.

Ma non finisce qui, altre persone vicine alla famiglia Sordi da molti anni, sono state accusate di ricettazione in merito ad alcune donazioni per un valore pari al 20% del patrimonio dell'attore che Aurelia ereditò nel 2003 alla sua morte, si tratterebbe di una badante, una cuoca, un giardiniere, due camerieri e una governante,

Erano persone di fiducia

Le persone che si sono occupate di Aurelia Sordi fino alla sua morte, respingono ogni accusa e asseriscono che l'anziana donna non era affatto incapace di intendere e di volere, dalla loro parte si è schierata anche la segretaria storica di Alberto, Annunziata Sgreccia, che conosce perfettamente tutti gli accadimenti della famiglia.

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Sono in molti a pensare che i parenti di Alberto Sordi (sarebbero circa 37 persone) si siano risvegliate dal loro torpore quando hanno appurato l'ammontare dell'eredità lasciata dall'attore. Si tratterebbe di almeno 50 milioni di euro e comprenderebbe proprietà immobiliari, opere d'arte, mobili d'epoca, titoli e conti corrente. Su questa triste vicenda l'ultima parola spetterà alla giustizia.