Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi. Ogni anno la frase si ripete, e gli italiani mantengono alta la tradizione. Questo avranno pensato le 19 ragazze vittime di un agguato ben congegnato. Come un anno fa a Colonia, anche il Capodanno in piazza a Innsbruck si è trasformato in un vero incubo; sei ragazze italiane, nove austriache, due tedesche e due svizzere molestate da migranti. Tutte insieme si trovavano nel pieno dei festeggiamenti in Piazza del Mercato, dove era stato allestito un maxi schermo e un palcoscenico per le diverse esibizioni. All'improvviso poco prima della mezzanotte entra in azione un gruppo di uomini malintenzionati, e quello che poteva sembrare una aggregamento è degenerato in pesanti avance e palpeggiamenti.

Fortunatamente tutte le ragazze sono riuscite a divincolarsi e correre verso la polizia.

Da Colonia a Innsbruck

C'è chi sostiene che le donne possano diventare vulnerabili dopo un paio di brindisi, ma voler abusarne diventa violenza. Il capo della Polizia di Innsbruck non ricorda un Capodanno macchiato in questo modo, e si rammarica impotente chiedendo scusa a nome dei suoi uomini. Il 31 dicembre 2015 circa 900 migranti furono arrestati a Colonia e cacciati dalla Germania, le donne che avevano subito violenze erano circa 1200. ”Qui la scala sembrerebbe meno vasta, ma altrettanto pericolosa”, afferma lo psicologo Alexander Neveev.

"Mi hanno strappato il collant"

Tutte le diciannove ragazze in questione hanno puntualmente denunciato i fatti e fornito una accurata descrizione degli assalitori.

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Si tratterebbe di un gruppo composto da cinque o sei uomini. Secondo quanto raccontato dalle donne italiane incappate negli spiacevoli episodi, erano tutti migranti della pelle scura che parlavano in arabo. ”Eravamo tutte in piazza a festeggiare e ballare. In un primo momento sembravano simpatici, ballavano. Poi all'improvviso l'assalto, sembrava un piano militare”, riferiva alla Polizia una delle ragazze altoatesine. Ad oggi il gruppetto che ha terrorizzato la notte di San Silvestro non è stato ancora identificato, ma la polemica sulla questione si sta velocemente allargando.