La richiesta è semplice: una legge regionale che debba essere approvata con la massima urgenza, per dare la possibilità a tutti i Comuni della Sardegna di mettere freno all’inquietante fenomeno della ludopatia nell’Isola. Anche perché la Sardegna è tra i primi posti in Italia dove ci sono più casi di dipendenza dalle Slot Machine. Nell’Isola – infatti – (dati del ministero alla mano) ci sono oggi in circolo circa 21 mila Slot Machine in cui vengono spesi ogni giorno la pesante cifra di 500 mila euro, di cui la Regione Sardegna guadagna il settanta per cento delle entrate.

Il Comune di Cagliari si muove

Pochi giorni fa nel Consiglio Comunale di Cagliari è stato approvato l'ordine presentato dal capogruppo del PD, Fabrizio Rodin, per arrivare ad una legge che serva a prevenire la cosi detta dipendenza dal gioco: “E’ necessario che la Regione faccia qualcosa per contrastare la dipendenza dei sardi dal gioco”. Il giocatore che diventa dipendente, nella maggior parte dei casi non si rende conto delle spese supportate per il vizio, e non fa una reale stima dei soldi guadagnati con quelli persi.

Le bugie più dette a se stessi sono “posso smettere quando voglio” o la più usata “tutta colpa della mia prima vincita” e disposti a mentire alla famiglia pur di ritagliarsi del tempo per andare a giocare, questi individui per cui il gioco diventa una vera e propria malattia che va curata attraverso un percorso psico-terapeutico.

La prima ossessione da prendere in considerazione e quella del “recupero” che spinge a puntare sempre più alto per poter così recuperare il denaro perso, spesso pensando di poter interagire con la macchina e poterla prendere alla sprovvista cambiando continuamente la puntata di gioco.

Un fenomeno da capogiro

Ogni giorno si registrano in Sardegna sempre più persone che chiedono aiuto per uscire dalla dipendenza dei giochi, o se non il giocatore stesso, chiedono aiuto i familiari per lui.

Si attende infatti dal Governo Gentiloni un provvedimento che possa mettere chiarezza per quanto riguarda il gioco d'azzardo. Alcune regioni hanno già messo mano alla cosa facendo leggi che consentono di limitare i volumi di gioco, riducendo gli orari di gioco e alzando la tassazione per gli esercenti delle macchine da gioco.

Come ad esempio il Trentino Alto Adige primo su tutte, seguito dalla Lombardia e dall'Emilia Romagna. Le situazioni più gravi si registrano in Campania e in Sardegna, dove ancora nessun comune ha preso alcun provvedimento.