Recentemente l'agenzia europea della guardia di frontiera e costiera 'Frontex' ha accusato le ONG in merito al fenomeno dello scafismo e allo sfruttamento dell'immigrazione di massa attuale. Secondo l'agenzia europea le navi delle ONG sarebbero utilizzate come una sorta di 'taxi' per gli scafisti e in tal modo le stesse ONG farebbero involontariamente il gioco degli stessi scafisti.

Come riportato dal sito dell'Agi, l'accusa è stata pubblicata nel "Rapporto Risk Analysis 2017" e ripresa da un articolo del quotidiano "La Stampa".

Il direttore di Frontex: 'Le ONG non collaborano con noi per ideologia'

Come riportato nel già citato articolo dell'AGI, sulla questione è intervenuto anche il direttore della stessa Frontex Fabrice Leggeri. Leggeri ha sostenuto che le ONG non collaborano con Frontex, questo per via del fatto che per la filosofia di molte organizzazioni non governative la collaborazione con le polizie europee è vista negativamente e da scartare a prescindere.

Leggeri ha spiegato che gli scafisti utilizzano ciò per inviare i gommoni alle navi delle ONG invece che a quelle dell'UE.

L'immigrazione di massa attuale, tra sfruttamento e giganteschi profitti sulla pelle dei migranti

Quale che sia la verità di questa vicenda, il dato certo è che l'attuale immigrazione di massa è fortemente legata a forti interessi economici e allo sfruttamento degli stessi migranti e/o profughi, sfruttamento che parte dagli stessi scafisti.

Gli scafisti, anch'essi solitamente immigrati, utilizzano gli altri migranti per questioni di mero profitto e ricatto delle autorità europee e il loro network è spesso collegato agli interessi criminali che si nascondono dietro l'attuale fenomeno migratorio, come quello della sempre più potente e influente mafia nigeriana o lo stesso terrorismo islamista.

Il punto della vicenda non deve essere tanto il lavoro perlopiù encomiabile delle varie organizzazioni umanitarie non governative, ma l'utilizzo strumentale che gli scafisti o le mafie fanno della diffusa ideologia cosiddetta "buonista" dominante in Europa.

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