La Human Rights Watch ha confermato che in questi ultimi giorni alcuni uomini sarebbero riusciti a fuggire da una prigione segreta che, secondo i racconti dei superstiti, sarebbe stata aperta a pochi chilometri di distanza dal confine con la Georgia, nella città di Argun.

Era da poco arrivata la notizia, diffusa da alcuni media russi tra cui Novaja Gazeta, dell’arresto, in Cecenia di moltissimi uomini, forse più di un centinaio, per presunta omosessualità.

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La fuga di alcuni prigionieri e le testimonianze

Alcuni di questi detenuti sono riusciti a fuggire dalla prigionia ed hanno raccontato delle terribili torture con la corrente elettrica e dei maltrattamenti che hanno dovuto subire in quello che viene considerato un vero e proprio campo di concentramento.

Alcuni dei prigionieri, dopo essere stati prosciolti dall’accusa di essere omosessuali, vengono restituiti alle rispettive famiglie, malconci, umiliati ed allo stremo delle forze; altri, meno fortunati, vengono addirittura picchiati fino alla morte con bottiglie di vetro e bastoni. La prima conta fa ammontare le vittime ad almeno tre; delle maggior parte degli arrestati non si hanno più notizie da molti giorni.

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Gli interrogatori e la ricerca dei contatti

Uno di questi superstiti ha raccontato di come gli venissero assiduamente controllati i cellulari dei detenuti, questo perché gli aguzzini sembrano sostenere che ogni contatto di un gay è a sua volta un omosessuale e quindi un'altra persona da catturare e vessare. L’ex prigioniero ha testimoniato anche sugli estenuanti interrogatori mirati a far confessare al malcapitato la sua omosessualità e a costringerlo a rivelare i nomi di altri presunti gay. E’ stato reso noto anche di come le autorità cecene abbiano invitato le famiglie degli omosessuali a compiere un “delitto d’onore”.

Secondo il governo ceceno gli omosessuali non esistono

Alvi Karimov, portavoce di quello che viene considerato uno spietato leader, il ceceno Ramzan Kadyrov, ha smentito le notizie che volevano l’ esistenza di un campo di concentramento per gay, sostenendo che nella Repubblica cecena gli omosessuali non esistono, quindi ,non si possono perseguitare ed incarcerare persone che non esistono. Alvi Karimov ha aggiunto anche che se anche gli omosessuali in Cecenia esistessero, ci penserebbero le famiglie a mandarli in posti da cui non si può fare più ritorno.

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