Di omofobia si muore.

E questo concetto deve essere tenuto a mente ogni giorno, non solo durante le giornate internazionali.

Ma è utile approfittarne di questa giornata per puntare i riflettori su un problema che troppo spesso viene ignorato.

Le discriminazioni su base dell'orientamento sessuale sono infatti una realtà, anche nel nostro paese: secondo un report dell'arcigay, presentato in occasione di questa giornata negli ultimi due anni sono 104 casi di omofobia denunciati in Italia dai giornali; tra questi casi risultano anche dei suicidi.

Ma la maggior parte di questi episodi non viene denunciata, si tratta quindi della punta dell'isberg, una piccola minoranza rispetto ai dati reali.

Omotransfobia e Istituzioni

A livello internazionale sono infatti state innumerevoli le iniziative, le manifestazioni e gli appelli indetti per questa giornata e in tanti esponenti politici, celebrità, ma anche persone comuni e esponenti della società civile hanno espresso la loro solidarietà a questa giornata, affinché questa grave forma di violenza venga contrasta.

Lo stesso consiglio Europeo ha deciso di prendere una posizione forte, sostenendo che per contrastare il preoccupante aumento dell'omofobia (intesa anche come Lesbofobia, Bifobia e Transofobia) gli stati hanno l'obbligo di difendere e proteggere le persone Lgbti dagli atti di violenza e dalla discriminazione di cui sono vittime.

Thorbjorn Jagland, segretario generale del Consiglio d'Europa, si è detto preoccupato delle derive omofobiche in europa, guardando con particolare preoccupazione le persecuzioni di massa di persone Lgbti nella Repubblica cecena della Federazione russa"

Eppure l'Italia non si è ancora dotata di una legge contro l'omofobia: è dal 19 Settembre 2013 che, dopo l'approvazione della camera il disegno di legge è bloccato in senato.

Il provvedimento introdurrebbe nel nostro ordinamento il reato di discriminazione e istigazione all'odio e alla violenza omofobica, e aggiungerebbe alla Legge Mancino, che sanziona gesti, azioni e slogan legati all'ideologia fascista e nazista, che hanno lo scopo di incitare alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali l'aggravante di omofobia. La legge prevede anche che "non costituiscono discriminazione la libera espressione di convincimenti o opinioni riconducibili al pluralismo delle idee", anche nel caso queste siano propagandate da organizzazioni politiche, culturali e/o religiose.

Una legge che rappresenterebbe un piccolo passo di civiltà, ma nonostante non sia particolarmente scomoda o estremista, continua a non essere discussa al senato.

Eppure basterebbe così poco per riconoscere che l'amore ha mille sfaccettature, e che nessuno merita di essere deriso, insultato, perseguitato o addirittura ucciso e torturato per il proprio orientamento sessuale.

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