Patrizia Miotti è una giornalista freelance, nelle scorse ore si è sentita in dovere di registrare un messaggio e lo ha postato attraverso un video in cui lancia una pesante accusa al ministro Beatrice Lorenzin. Il video ha avuto quasi 80 mila visualizzazioni ed è stato condiviso da molti genitori. Il messaggio che la giornalista ha voluto lanciare alla Lorenzin riguarda il decreto sull'obbligatorietà dei vaccini. Il ministro ha dichiarato negli scorsi giorni che il decreto è basato su motivazioni scientifiche ed è quindi stato stilato dalle autorità scientifiche.

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E' questo che fa infuriare la giornalista la quale sostiene che "non esistono studi scientifici al mondo" sugli effetti di 12 vaccini somministrati a un neonato, tant'è che in nessuno stato viene imposta tale quantità.

"I bambini italiani saranno soltanto delle cavie"

E' chiara l'utilità dei vaccini, qui non si parla di no-vax, si parla di altro. A nome di tutte le mamme italiane, è giusto avere le prove della costituzionalità del decreto Lorenzin.

Dichiarazone del ministro Lorenzin su bimbo morto a Monza
Dichiarazone del ministro Lorenzin su bimbo morto a Monza

Guardando i bugiardini dei vaccini comuni si possono leggere gli effetti collaterali sulla #salute dei bambini come sclerosi multipla, paralisi facciale, meningite e attacchi epilettici per citarne alcuni. Basta andare sul sito dell'AIFA per leggere che per analizzare i rischi e i benefici di un farmaco occorrono dai 7 ai 10 anni e gli studi sono a carico del proprietario del farmaco. Se non verranno fatti i dovuti accertamenti, come già è stato affermato, "i bambini italiani saranno soltanto delle cavie".

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La Miotti si rivolge alla famiglia del piccolo affetto da leucemia morto per aver contratto il morbillo: "Non avete colpe"

La Miotti porge le condoglianze alla famiglia del bambino malato di leucemia, morto per complicanze da morbillo, e chiede scusa a nome di tutti i giornalisti per la strumentalizzazione della notizia 'Lo stanno facendo per giustificare un decreto'. A differenza di quanto i giornalisti possano dire, i genitori non hanno colpa.

Leggendo il bugiardino del vaccino, infatti, si specifica che i vaccinati per un periodo di 6 settimane devono evitare il contatto con individui con una ridotta resistenza alle malattie. Questo implica quindi che anche se i due fratelli del piccolo fossero stati vaccinati, avrebbe comunque potuto contrarre la malattia. Ricordiamo inoltre che il primario della clinica pediatrica di Monza, Andrea Biondi, ha dichiaro che il contagio non è avvenuto dai fratelli, il problema è stata la mancanza dell'immunità di gregge.

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