La Camera ha praticamente confermato la piena fiducia al governo, sono ben 305 i voti favorevoli, 147 contrari e solamente 2 astenuti. Alle ore 12 di oggi ci sarà il voto finale, un secco si o no. Con ormai l'imminente "si" dopo ben diciotto anni per poter frequentare la scuola ci si deve vaccinare.

Come ogni vicenda in un clima di caos politico e non solo il Paese è praticamente diviso e ovviamente rimbombano i "No" del M5S che parla di "forzatura" e della Lega che invece reputa tale decreto un decreto spacca-paese. Un obbligo che varrà per asili nido e scuole materne ma non sono escluse scuole medie e scuole superiori ma fino ai 16 anni compiuti.

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Gli obblighi

Le misure previste su questo decreto sono ben precise: ci sono vaccini obbligatori e non. Sono ben dieci le vaccinazioni obbligatorie permanenti, altre quattro invece saranno quelle obbligatorie ma solo dopo un controllo triennale

Ma come e dove provvedere alle vaccinazioni? Almeno una notizia che solleverà anche i meno abbienti è che tutti i vaccini obbligatori sono completamente gratuiti e che potranno essere prenotati in farmacia, senza rivoglersi ad enti o uffici speciali.

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Altra informazione importantissima è che tutti i bambini che hanno contratto imalattie naturali o in condizioni cliniche particolari sono praticamente esonerati. Per chi invece ha già contratto la malattia del vaccino in questione ci sarà solamente il vaccino monocomponente che in parole povere non avrà l'antigene della malattia già contratta.

Sanzioni e campagne informative

Il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla Asl la violazione del genitore in questione che non ha voluto vaccinare il proprio bambino.

Lo stesso genitore sarà contattato dalla asl in modo da sostenere un colloquio per mettere al corrente i genitori sui modi e le motivazioni specifiche della questione. Le sanzioni a cui vanno incontro i genitori che non seguono tali metodi partono da ben 100 euro fino ad un massimo di 500 euro.

Tutti i bambini vaccinati saranno regolarmente registrati, infatti, è nato un vero e proprio ente: l'Anagrafe dei vaccinati. Campagne informative saranno ovviamente di spicco per poter comprendere ogni singola cosa in merito grazie a personale qualificato e certificato che sarà predisposto per il rilascio di informazioni.

Il dibattito che ha tenuto banco per mesi si accinge a volgere al termine, oggii la giornata decisiva.

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