Nel dibattito sulla libertà di scelta contro il decreto Lorenzin, cioè quello che impone l'obbligo di vaccinazione pena l'esclusione dalla scuola materna e dal nido, uno dei temi maggiormente discussi è quello del nesso causale tra vaccini e danni indotti da essi. Il nesso causale, cioè a cosa segue cosa, è anche il principio che regola la giustizia. Questo vuol dire che se un tribunale condanna il ministero a risarcire una persona che a seguito di una vaccinazione ha sviluppato un danno cerebrale, significa che il tribunale ha stabilito, al di là di ogni ragionevole dubbio, che al vaccino è seguita la malattia.

La sentenza più recente in Sicilia, 250 mila euro ad un ragazzo di Agrigento

Sentenze alla mano, l'ultima in termini di tempo è quella che a fine giugno ha visto il ministero della salute perdere dinanzi al TAR. La storia vede un ragazzo di Agrigento sottoporsi al vaccino tetravalente nel 2000. Nel 2014 il tribunale aveva stabilito un nesso causale tra Autismo sviluppato dal ragazzo e vaccino. Aveva anche liquidato il risarcimento stabilendo che il ministero doveva pagare alla famiglia del ragazzo 250 mila euro.

Non sembra che il ministero ad oggi abbia ottemperato al debito, o almeno sugli organi di stampa non se ne fa menzione. Se non lo farà entro la fine di agosto con tutti gli interessi si procederà con il commissariamento ad acta.

A Milano il ministero non impugna la sentenza, non si andrà in appello. Altra causa persa

Un'altra storia arriva da Vigevano, dove il ministero della salute ha scelto di non ricorrere in appello, cioè in sostanza si attiene alla decisione del tribunale. La causa riguardava una donna, oggi 42enne, che all'età di 6 mesi era stata vaccinata con il tetravalente.

Successivamente aveva sviluppato un'encefalopatia con crisi epilettiche. Il suo avvocato, Giuseppe Romeo, dopo tutti questi anni, è riuscito a stabilire un nesso causale tra quel vaccino e la malattia, dato che i rischi si conoscevano ma la famiglia non era stata informata adeguatamente.

Il Codacons istituisce il numero telefonico sui vaccini e prepara un esposto contro l'Aifa

Sul sito dell'associazione consumatori si legge oggi 18 luglio, dell'istituzione di numeri telefonici ad hoc per la corretta informazione alle famiglie.

Il Codacons sottolinea di non essere affatto contro i vaccini, ma contro la mancanza di informazioni esaustive. Dal lunedì al venerdì esperti e legali risponderanno alle domande dei cittadini. Dalle pagine de La Stampa, il Codacons si rifà proprio alla sentenza di Milano per sottolineare come le informazioni emanate dall'Agenzia Italiana per il farmaco non siano chiare ed esaustive, dato che la sentenza ha riconosciuto proprio questo vizio nel prendere la propria decisione.

Per questo il Codacons annuncia un nuovo esposto alla magistratura. Secondo la banca dati europea, infatti, sarebbero più di 8.000 i casi di sospette reazioni avverse tra il 2012 e il 2017.

Non tutte le cause finiscono con una condanna

La comunità scientifica si oppone al nesso di causa effetto tra vaccini danni cerebrali, e diverse sentenze seguono questo orientamento. Solo poche settimane fa infatti la procura di Trani ha archiviato un esposto relativo a due bambini autistici, il cui legale sosteneva la causalità tra malattia e vaccini.

C'è invece attesa di nuovo a Milano dove tra pochi mesi ci sarà l'appello contro la sentenza di primo grado che aveva riconosciuto ad un bambino autistico vaccinato con l'esavalente un vitalizio.

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